Barbara alias P. Criss
Francesco L.:
Come ti è venuta in mente l'idea di fondare e formare l'unica cover band dei Kiss
al femminile le Kissexy, appunto?
Barbara C.:
Girando il mondo per seguire i Kiss
e le varie convention organizzate dai fan club ho sempre visto gruppi di
maschietti emulare i nostri idoli. Essendo io una batterista (sin da
ragazzina
mi suonavo tutto Alive! sui cuscini in cameretta con dei coperchi appesi
ad uno scaffale come piatti) e avendo altre amiche musiciste e Kiss fan,
ho pensato con Lara (la prima Paul, una ragazza svizzera di Locarno)
che potesse essere un'idea carina provare a mettere in piedi un tributo al
femminile. Un'idea alternativa, all'inizio nata quasi per gioco e senza neanche
pensare che avrebbe potuto avere una tale evoluzione e un tale successo. Era il
lontano 1995 e le Kissexy (allora in formazione diversa) sono state le
prime al mondo. Ora credo che esistano altre tribute di ragazze dedicate ai Kiss,
in Germania e Giappone... in ogni caso, se i Kiss
rinascessero donne sarebbero sicuramente Kissexy!
Francesco L.:
Il tuo personaggio preferito è stato da sempre Peter Criss, il gatto;
la scelta di essere la batterista con il suo Make-up è dovuta a questa
particolare attenzione per il personaggio o solo per saper suonare bene la
batteria?
Barbara C.:
Ammetto che con la chitarra ci ho
provato ma ero completamente negata, poi ho provato a fare la cantante ma la mia
unica irresistibile vocazione animalesca era il RITMO... sin dalla prima
volta che mi sono seduta davanti ad una vera batteria a 8 anni il giorno della
mia comunione (in pratica ho spodestato il batterista dell'orchestrina del
ristorante e gli ho pure fregato le bacchette) ho capito che quella era la mia
strada, la mia passione... ho imparato quasi tutto da autodidatta seguendo i
dischi dei Kiss (ovviamente), degli AC/DC e dei Van Halen...
Confesso che il mio batterista dei Kiss preferito resta Eric
Carr anche se il trucco di Peter è, a mio avviso, il più bello. E
poi si sa, la formazione originale è quella che da sempre "tira"
di più a livello di immagine. Inoltre, come per la batteria e i Kiss, ho
una grande passione per i gatti. Con noi (me ed Ace che non è un segreto
siamo fidanzati... no, non quello vero, quello delle Kissexy
naturalmente!) vive una splendida gatta persiana che si chiama MELODIA e,
non a caso, il suo giocattolo preferito sono le bacchette della batteria!
Davvero, non scherzo!

Francesco L.:
Come mai al contrario delle cover
band dei Kiss al maschile (che sono apparse a tele + e Coloradio
nella "Kiss night" di qualche anno fa ancora molti non hanno
avuto l'opportunità di vedervi in tv, escluse le locali della Lombardia?
Barbara C.:
Lo scorso Febbraio abbiamo fatto un'apparizione a Viva Rete A (ora
ribattezzata Rete All Music) che non mi risulta essere solo un'emittente
lombarda... sul nostro sito ufficiale www.kissexy.com (a proposito,
venite tutti a firmare il guest book, vi aspettiamo) ci hanno scritto ragazzi da
varie province che hanno seguito il nostro live in TV... comunque vedremo di
fare altre apparizioni, voi fans intanto richiedeteci alle redazioni così
magari poi ci invitano!
Francesco L.:
Passiamo agli originali Kiss;esce
proprio in questi giorni l'ennesima compilation; non trovi che noi fans siamo un
po’ saturi di questo continuo sfornare greatest hits a iosa, che
mettono solo in subbuglio le tasche di parecchi kissomani?
Barbara C.:
Assolutamente sì! Il problema è
che la band ha chiuso il contratto con la Mercury e non sono loro
a decidere queste operazioni di marketing bensì la casa discografica che a
costo zero cerca di mungere altri soldi ai fans... speriamo che almeno questa
volta i brani siano realmente e decentemente rimasterizzati!!!
Francesco L.:
Tu hai seguito i Kiss per
cieli e per mari; quali differenze hai notato tra le tournè nel nostro paese e
invece quelle d'oltreoceano, parlo principalmente dal lato scenografico?
Barbara C.:
Dal lato scenografico nessuna
differenza: i Kiss (tranne forse a metà degli anni ‘80 in cui
attraversavano una forte crisi finanziaria) hanno sempre cercato di portare in Europa
lo show completo per non deludere i fans, anche a costo di sostenere
spese pazzesche (diamogliene atto!). A livello di pubblico invece noi europei
siamo decisamente più caldi... forse perché in
America
ci sono i posti a sedere numerati anche nel parterre, con un sacco di security
guards che controllano che ognuno abbia il proprio posto non concedendo
intrusioni senza il biglietto idoneo. Sotto palco dunque non si crea la ressa
tipica che c'è qui da noi, puoi addirittura arrivare anche 5 minuti prima dello
show e raggiungere comodamente il tuo posto in prima fila. Questo è figo, vedi
il concerto come in salotto ma con la band in carne ed ossa davanti (esperienza
davvero incredibile!!!!) ma d'altro canto non si crea quell'atmosfera caldissima
che c'è da noi... beh a meno che non ci sia la Caserta in prima fila!!!!
eh eh eh
Francesco L.:
Raccontami se ne hai qualche
simpatico aneddoto che hai avuto con i Kiss in persona; per esempio a Milano
dopo l'ultimo concerto del 15 Marzo ‘99; anch'io e Streghetta Marina
eravamo presenti dopo un lungo ed estenuante viaggio da Roma; come è
andata la selezione per il concorso sulla tua rivista e per la Chitarra di
Paul Stanley?
Barbara C.:
Colgo l'occasione per precisare che i concorsi li ho sempre gestiti in maniera
corretta e pulita, facendo delle vere estrazioni e assegnando i premi
onestamente... Nel ‘99 infatti i pass backstage in palio erano cinque,
gli altri cinque i Kiss me li hanno offerti per le Kissexy perchè
volevano conoscerle tutte di persona e chiacchierare un po' anche con loro ...
erano incuriositi e divertiti dal fatto che una band femminile dedicasse loro un
tributo. Il 13 Marzo ‘99 dopo il nostro concerto al Binario Zero siamo
andate ad accoglierli all'albergo ancora truccate e vestite da scena perchè
tramite il management sapevo che quella notte verso le 2 sarebbero arrivati...
è stato divertente e lì hanno conferito l'invito backstage, Paul ci
disse "You can play tomorrow on our stage but we will get the money!"
ah ah ah... Quanto agli aneddoti beh ce ne sarebbero un milione dato che sono
molto vicina alla band da circa 12 anni (cioè dall' Hot In The Shade
tour, la prima volta che sono andata in America a vederli e
conoscerli di persona... come ci sono riuscita? una buona dose di tenacia e beh,
già allora facevo la giornalista)... Così a brucia pelo vediamo un po'.... Li
ho intervistati tutti varie volte (tranne Vinnie e Mark), li ho
fotografati
sotto palco decine di volte, ho visto molte volte i loro camerini, i soundcheck,
le photosession ufficiali, sono salita sul palco e mi sono seduta dietro
la batteria di Peter... ho visto la camera di Gene una volta che
l'ho intervistato lì, ho pranzato con Paul e Peter, sono salita
sul tour bus del Revenge tour inglese, ho portato in giro per Milano
Peter Criss e pregato con lui in Duomo... ho portato Eric
Singer a comprare un gioiello italiano per la sua fidanzata e a mangiare
quegli "smashed hot sadwitches" (i comuni nostri panini) che
gli piacciono tanto qui da noi... Ho visto i Kiss con il trucco appena
tolto... ho toccato gli stivali di Paul sul palco di Donington
(ero nel pit sopraelevato a livello palco per fare le foto) e quelli di Peter
backstage mentre suonava (non usa infatti gli stivaloni durante il
concerto ma li tiene lì pronti per l'uscita di Beth)... ho visto Ace camminare
per i corridoi mezzo nudo appena uscito dalla doccia mentre gli altri erano già
vestiti e pronti a partire... li ho sentiti litigare, li ho visti scambiarsi
battute di spirito... ho conosciuto il bimbo e la moglie di Paul...
scambio regolarmente email con Bruce (che è davvero dolcissimo) e con la
famiglia Caravello e soprattutto ho conosciuto molto bene Eric Carr
passando parecchie ore con lui nell'estate 1990, come quella sera, prima della
mio ritorno in Italia, in cui sono stata a chiacchierare con lui fino
alle 4 di mattina... non lo dimenticherò mai, era davvero SPECIALE e
ogni volta che capito a New York in vacanza o per lavoro non manco mai di
andarlo a salutare al Cedar Hill Mausoleum che si trova a Middlehope,
a circa 2 ore di macchina da Manhattan... rest in peace...
Ti ringraziamo per questa simpatica chiaccherata è alla prossima Kiss
intervista.
a
cura di Francesco Lussu