CINEMA

C:\Documents and Settings\gfugaro\Impostazioni locali\Temporary Internet Files\Content.Outlook\LHSTB2IC\ManifestoDEF.jpgDebutto italiano sul grande schermo per il film di Gabriele Albanesi “IL BOSCO FUORI” - Scritto e diretto da Gabriele Albanesi Dal 24 agosto al cinema Eden di Roma – Piazza Cola di Rienzo, 74 - Proiezione in Alta Definizione Digitale 2k Saranno presenti: Gabriele Albanesi (Regista) - Gregory j Rossi ( Produttore)

Ha subito fatto registrare un incredibile successo di pubblico, guadagnando il decimo posto nella classifica dei film più venduti in Giappone

La  straordinaria opera prima di Gabriele Albanesi, a soli 28 anni  considerato come l'erede di Dario Argento

“Una delle migliori produzioni horror degli ultimi anni” Nocturno cinema

“Il Bosco Fuori elegge Gabriele Albanesi un filmmaker horror d’eccellenza” Variety

“Un pugno allo stomaco, un selvaggio bloodbath, una pioggia di sangue senza precedenti” - Duellanti

Effetti speciali del maestro Sergio Stivaletti, che ha dichiarato “non ho mai usato così tanto sangue in nessun altro film!”.

Realizzato con spirito da guerriglia in maniera indipendente sullo stile di film come La Casa , Non Aprite Quella Porta, Bad Taste e El Mariachi.

IL BOSCO FUORI

Il Gruppo Editoriale Minerva/RaroVideo, in collaborazione con 01 Distribution, è lieto di annunciare ad ottobre 2007 l’uscita in DVD dell’opera prima di Gabriele Albanesi. Il Dvd sarà disponibile a noleggio dal 10 ottobre ed in vendita dal 14 novembre 2007.  

IL BOSCO FUORI - Sinossi

Aurora e Rino sono due giovani innamorati che una sera come tante decidono di appartarsi con la propria auto in un luogo tranquillo, o almeno così sembra. Di lì a poco infatti verranno aggrediti da un gruppo di balordi, ma quando tutto sembra volgere al peggio ecco che una coppia di marito e moglie interviene in loro soccorso, sventando fortunatamente quello che si sarebbe potuto trasformare in un episodio davvero spiacevole. Antonio e Clara, questi i nomi dei salvatori, invitano Aurora e Rino nella loro casa situata in mezzo al bosco: ovviamente i due accettano ben volentieri l'invito dei coniugi, intenzionati a dimenticare al più presto quei momenti di terrore... ma se avessero nuovamente avuto una pessima idea?    

Regia e Sceneggiatura: Gabriele Albanesi - Cast e Troupe: Daniela Virgilio; Daniele Grassetti; Rino Diana; Santa De Santis;  David Pietroni; Geremia Longobardo; Cristiano Callegaro; Luigi Campi; Valter Gilardoni; Fabiano Malantrucco; Francesco Lopez con la partecipazione straordinaria di Enrico Silvestrin  ed Elisabetta Rocchetti - Effetti Speciali & Special Make-Up: Sergio Stivaletti - Direttore della fotografia:Raoul Torresi;Giovanni Cavallini - Montaggio:Alessandro Marinelli - Musiche: Filippo Barbieri:Federico Bruno - Visual Effects & Digital Grading: Simone Silvestri - Scenografie:Emiliano Maggi - Costumi:Eden Embafrash - Suono:Marco Benevento - Trucco:Elisa Papetti:Alessandra Vita - Organizzazione: Gregory J Rossi - Produttori associati: Antonio Manetti;Marco Manetti;Sergio Stivaletti;Giacomo Sella;Simone Starace; Gabriele Albanesi - Prodotto da:Gregory J Rossi

Vietato ai minori di 18 anni

Responsabile Comunicazione - Minerva Pictures - Federica Franchetti - Tel: 0685358648 - f.franchetti@rarovideo.com

 

Ghost Son  Italy, 2006, 35mm - Color - 96' 

Directed by: Lamberto Bava
Cast: Laura Harring, John Hannah, Pete Postlethwaite, Carolina Cataldi Cassoni
Screenplay: Lamberto Bava, Silvia Ranfagni
Photography: Giovanni Canevari
Editing: Raimondo Aiello
Set design: Davide Bassan
Costume design: Michela Marino
Music: Paolo Vivaldi
Sound: Andrea Lancia
Producer: Marco Guidone, Enzo Giulioli, Gabriele Andreoli
Production: Star Edizioni Cinematografiche, AE Media Corporation, con il contributo del MiBAC
World Sales: Adriana Chiesa Enterprises

Un thriller “paranormale” che lascia senza respiro dall’inizio alla fine.
Una storia d’amore, di quelle che capitano una sola volta nella vita e che sono per sempre. Lei è Stacey, lui è Mark. Sono lì fuori dal tempo e dallo spazio, nella fattoria di Mark. In quelle pianure sconfinate fatte di albe e tramonti, dove aleggiano “presenze” misteriose. Stacey è felice, il suo amore per Mark la fa sentire viva e realizzata. Poi un giorno Mark muore, tuttavia lei sa che lui non l’abbandonerà mai. Sogna una notte con Mark, un’unica, meravigliosa  notte d’amore, che sembra “reale”. Nasce Martin. Stacey inizia a

 vivere in una dimensione irreale, dove la realtà si confonde con l'immaginazione e coi ricordi. “E se Martin fosse il figlio del fantasma?”

Director Biographical note:
Proveniente da una famiglia di cineasti - il nonno Eugenio (1886 - 1966) è stato cameraman e direttore della fotografia; il padre, Mario (1914 - 1980) è stato un noto regista - Lamberto iniziò a lavorare nel cinema come assistente del padre nel 1965. Insieme i due hanno realizzato la sceneggiatura di “Shock” del 1977, film di cui Lamberto ha diretto qualche scena come aiuto regista.
Nel 1978, padre e figlio diressero insieme “La venere d’Ille”. L’anno seguente, Lamberto diresse il suo primo film da solo, “Macabro” che però uscì in Italia appena due mesi prima della morte del padre. Nel 1980, insieme realizzarono gli effetti speciali per il film “Inferno” di Dario Argento.
In seguito riuscì ad affermarsi come regista col film “Demoni”, prodotto da Argento e scritto insieme a Dardano Sacchetti. Sul finire degli anni Ottanta, Lamberto Bava abbandonò il cinema per dedicarsi a film per la televisione

Appuntamento doppio: Dario Argento e Little Miss Sunshine

Giovedì 22 marzo doppio appuntamento, con due cicli che riscuotono grande successo. Alle 16, per il Dvd della settimana a cura di Marco Spagnoli il film rivelazione del 2006: LITTLE MISS SUNSHINE. Extra, contenuti speciali e anche anticipazioni sul prossimo film di Danny Boyle, SUNSHINE. Alle 19.30 invece un grande maestro del cinema horror, ispiratore di grandi registi e talento purissimo, Dario Argento. Per il ciclo Colonne sonore- Registi e compositori: itinerari nel cinema di genere, macchie di rosso tra le note, sarà proiettato OPERA, film a cui seguirà un incontro con il compositore Claudio Simonetti e il grande cineasta. 

GIOVEDI 22 MARZO SALA DELUXE ore 16.00 DVD della settimana a cura di Marco Spagnoli Presentazione del DVD edito da Fox

LITTLE MISS SUNSHINE
di Jonathan Dayton e Valerie Faris USA, 2006, 101’ Presentazione degli extra e dei contenuti speciali Sarà presente Paolo Penza di Fox Searchlight  con anticipazioni  sul prossimo film di Danny Boyle “Sunshine”

SALA DELUXE ore 19.30
Registi e compositori: itinerari nel cinema di genere Macchie di rosso tra le note a cura della redazione di Colonne Sonore
OPERA di Dario Argento Italia, 1987, 106’ Segue incontro con il compositore Claudio Simonetti e il regista Dario Argento

Aspettando la Notte Bianca  Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello 25, Roma)

venerdì 8  

In occasione de La notte bianca la Cineteca Nazionale è orgogliosa di presentare una serie di film fondamentali per il cinema horror ma non solo. Ben due sono le serate (Aspettando la notte bianca e La notte bianca): si comincia con il remake postmoderno de La cosa, per proseguire con un omaggio a Edgar Allan Poe da parte di due maestri indiscussi dell’horror internazionale: Dario Argento e George Romero. E, per finire, un culto del cosiddetto splatter movie dell’allora esordiente Stuart Gordon con un titolo che è già un programma: Re-animator. Nella seconda serata l’omaggio è interamente dedicato a Dario Argento, al suo primo periodo, unico e inimitabile: L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, Profondo Rosso. Vedere per credere.

Ingresso gratuito

ore 21.00 The Thing (La cosa, 1982) Regia: John Carpenter; soggetto: dal romanzo Who Goes There? di John W. Campbell Jr.; sceneggiatura: Bill Lancaster; interpreti: Kurt Russell, Wilford Brimley, T. K. Carter, David Clennon, Keith David; origine: Usa; durata: 109’

Una spedizione scientifica in Antartide viene minacciata da una entità aliena, capace di assumere qualsiasi sembianza. John Carpenter, da sempre ammiratore di Howard Hawks, realizza un remake molto più oscuro e orrorifico de La cosa da un altro mondo (1951). La sceneggiatura viene completamente riscritta da Bill Lancaster (a cui mise mano anche il regista Tobe Hooper): i ruoli femminili sono stati eliminati, a favore di una storia solamente al maschile che Carpenter riteneva di maggior impatto. Menzione particolare agli strabilianti effetti speciali di Rob Bottin.

ore 23.00 Due occhi diabolici (1990) Regia: Dario Argento e George Romero; soggetto e sceneggiatura: D. Argento, Franco Ferrini, G. Romero; interpreti: Harvey Keitel, Madeleine Potter, Martin Balsam, Adrienne Barbeau, Ramy Zada; origine: Italia; durata: 120’

I due maestri dell’horror internazionale si sono divisi in parte uguali un omaggio allo scrittore Edgar Allan Poe. Ne I fatti nel caso di Mister Valdemar di Romero una moglie vuole impadronirsi del patrimonio del marito morente e lo tiene in vita grazie all’ipnosi. Le conseguenze, però, saranno terribili. Ne Il gatto nero di Argento un fotografo è terribilmente sadico nei confronti dei gatti, specialmente se neri. Breve cameo di Martin Balsam in una citazione omaggio alla sua interpretazione nel celeberrimo Psycho di Hitchcock.

ore 1.00 Re-animator (1985) Regia: Stuart Gordon; soggetto: liberamente ispirato al romanzo Herbert West - Re-animator di H.P. Lovecraft; sceneggiatura: Dennis Paoli, William Norris, S. Gordon; interpreti: Jeffrey Combs, Bruce Abbott, Barbara Crampton, David Gale; origine: Usa; durata: 86’

Lo studente di medicina Herbert West scopre un siero per riportare in vita i morti: ma i resuscitati sono violenti e aggressivi. Esordio alla regia di Stuart Gordon per uno dei film culto degli anni ’80, Re-animator è tuttora considerato come uno degli horror più ironici e al contempo trasgressivi nella storia del cinema: cadaveri che vanno in giro con la testa sottobraccio, budella che si ribellano al loro proprietario strangolandolo, cervelli spiaccicati sui muri. «Ritmo scatenato e, per chi ha lo stomaco, divertimento assicurato. Nel suo genere, un capolavoro mai eguagliato che gode di un fervido culto» (Mereghetti).  

sabato 9 ore 21.00 L’uccello dalle piume di cristallo (1970) Regia: Dario Argento; soggetto e sceneggiatura: D. Argento; interpreti: Tony Musante, Enrico Maria Salerno, Suzy Kendall, Eva Renzi, Umberto Raho, Mario Adorf; origine: Italia; durata: 96’

Uno scrittore americano assiste al tentato omicidio di una donna e compie delle indagini, inseguendo nella memoria un dettaglio che gli sfugge. Primo film di un ispirato Dario Argento, già critico e sceneggiatore, che traccia le coordinate del suo cinema (e del thrilling all’italiana): «Un intrigo ben congegnato, una narrazione vivace, un astuto dosaggio di effetti e sorprese» (Meccoli), e poi il testimone che indaga, la polizia che brancola nel buio, il rito della morte, la musica ossessiva... La mano di Argento colpisce fin dall’esordio con geniale efferatezza.

ore 23.00 Il gatto a nove code (1971) Regia: Dario Argento; soggetto: D. Argento, Luigi Cozzi, Dardano Sacchetti; sceneggiatura: D. Argento; interpreti: James Franciscus, Karl Malden, Catherine Spaak, Tino Carraro, Pier Paolo Capponi, Rada Rassimov; origine: Italia/Germania/Francia; durata: 112’

Un ricercatore di un istituto per studi genetici viene misteriosamente ucciso. Un giornalista si mette sulle tracce dell’assassino, che colpisce più volte, e alle sue indagini collabora anche un enigmista cieco. Reminiscenze lombrosiane per un giallo argentiano prima maniera che riproduce, fin dal titolo animalesco, lo schema vincente del film d’esordio, L’uccello dalle piume di cristallo. Ottima prova di Karl Malden.

ore 1.00 Profondo rosso (1975) Regia: Dario Argento; soggetto e sceneggiatura: D. Argento, Bernardino Zapponi; interpreti: David Hemmings, Daria Nicolodi, Clara Calamai, Gabriele Lavia, Macha Meril, Eros Pagni; origine: Italia; durata: 126’

Un pianista inglese assiste a un omicidio di una sensitiva tedesca e decide di indagare con l’aiuto di una giornalista. Si troverà invischiato in una lunga catena di delitti. Argento tiene gli spettatori con il fiato sospeso scavando nella memoria fino alle radici del male, scandendo ogni tappa attraverso un minuzioso rito di morte, sostenuto da una straordinaria colonna sonora e dalla presenza inquietante della sua (ri)scoperta Clara Calamai. Un film che ha fatto epoca.

Per avere info sulla rassegna cliccate sulla locandina

 

Un Mondo a Parte, la casa editrice romana che ormai da diversi anni dedica al cinema gran parte della propria attività, pubblica un nuovo volume della collana Prospettive, nata per focalizzare l’attenzione sulle testimonianze dei protagonisti del mondo dello spettacolo, attraverso interviste inedite ed esclusive. Gli artigiani dell'orrore. Mezzo secolo di brivido dagli anni '50 ad oggi, di Paolo Fazzini, è un volume imperdibile per tutti gli appassionati del genere e sarà presentato sabato 11 dicembre alle ore 18.00 presso la libreria Mondadori Multicenter (Via San Vincenzo, 10 - P.zza Fontana di Trevi): ospiti dell'iniziativa, oltre l'autore e il critico Vittorio Giacci, due registi di culto come Sergio Martino e Ruggero Deodato, che racconteranno aneddoti e retroscena di una stagione irripetibile del nostro cinema, quando l'horror italiano conquistava le ribalte internazionali rinnovando in profondità un genere che ancora affascina milioni di spettatori.

 

Gli Artigiani dell'orrore. Mezzo secolo di brivido, dagli anni '50 ad oggi

di Paolo Fazzini

(euro 18,00, pag. 264, f.to 12x19, isbn 8890062983, illustrazioni in b/n)

prefazione di Claudio Carabba

 

I protagonisti più illustri del cinema horror e fantastico raccontano la storia di un'avventura che solo negli ultimi anni è stata riscoperta in tutta la sua forza e originalità, anche grazie al tributo di ammirazione di registi come Scorsese o Tarantino. Registi, tecnici e sceneggiatori, uniti agli interventi critici dell’autore Paolo Fazzini, rievocano i film, gli aneddoti, i retroscena, i meccanismi produttivi che hanno reso grande una stagione del nostro cinema, spesso compensando la scarsità economica dei mezzi con la qualità di idee che hanno saputo veicolare emozioni a più di una generazione di spettatori.
Più di venti interviste esclusive ai professionisti della paura, tra cui Pupi Avati, Daria Nicolodi, Antonio Margheriti, Lamberto Bava, Aldo Lado, Claudio Simonetti, Giannetto De Rossi, Sergio Martino, Dardano Sacchetti, Antonella Fulci. Una ricognizione esaustiva e appassionante su quei film che, come sottolinea Claudio Carabba nella prefazione del libro, "senza ricorrere a metafore e allegorie esplicite o imprigionanti, riuscirono a rappresentare i timori e le nevrosi di un’epoca: e la loro lezione  non è né finita né dimenticabile".

 

Paolo Fazzini (Ascoli Piceno, 1974), laureato in Filmologia, si diploma a Roma in Regia televisiva e pubblicitaria presso la N.U.C.T. (Nuova Università del Cinema e della Televisione, Cinecittà). Pubblicista cinematografico, ha scritto e diretto numerosi documentari, tra cui Le ombre della paura. Il cinema italiano del terrore 1960/1980 (P. Fazzini, M. Cruciani, D. Casolino, distr. Mikado), presentato anche all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e che costituisce lo spunto per questo volume.

 

Un Mondo a Parte s.r.l., nasce a marzo del 2001, con l’obiettivo di pubblicare e divulgare le opere legate al mondo delle arti dello spettacolo e dell’entertainment: cinema, teatro, musica, danza, televisione e sport. Ogni volume che la casa editrice intende sviluppare dovrà diventare per il lettore uno strumento di approfondimento e di svago, un supporto alla fruizione tradizionale delle arti dello spettacolo attraverso immagini, ricerche, critiche, interviste, aneddoti, retroscena, schede tecniche e biografiche.

L'attività di Un Mondo a Parte si è concentrata finora soprattutto sul mondo del cinema, attraverso la pubblicazione, nella collana parole di celluloide, delle sceneggiature di alcuni classici della commedia nazionale (tra cui Febbre da cavallo, I soliti ignoti, Un americano a Roma, La banda degli onesti); per la collana amori miei, invece è già stato edito un Dizionario della commedia all'italiana, a cura di Andrea Pergolari. Quest'anno, inoltre, la casa editrice ha conquistato il premio speciale Efebo d’oro 2004 per il miglior libro di cinema dell’anno, assegnato al volume Il terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci, di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, la prima monografia sull’opera di uno dei maestri del gotico italiano

 
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