
Intervista a Claudio
Simonetti
a cura di Carlo Ottavi e
Maurizio Ganzaroli
Francesca:
L'Associazione Vicolo Bolognetti questa sera ospita Claudio
Simonetti e il gruppo dei Daemonia, prima però una
chiacchierata con Simonetti condotta da Carlo Ottavi
e Maurizio Ganzaroli poi ci sarà il concerto e alla fine la
presentazionedei Cortometraggigi Horror. Buona serata
Carlo Ottavi:
Grazie a voi tutti per essere venuti e ringrazio Claudio per
aver accettato l'invito e anche Vicolo Bolognetti e ancora
grazie a voi per essere intervenuti così numerosi. Iniziamo
parlando di Dario argento dicendo che lavori con lui da
tantissimi anni, se non sbaglio sono trenta, come è cambiato il
vostro
rapporto?
Claudio
Simonetti:
Come prima cosa grazie per avermi invitato, noi ci conosciamo ormai da diversi
anni e Carlo è anche un grandde fan e segue anche il nostro
mondo e soprattutto Daria Nicolodi. Tornando alla domanda,
cos'è cambiato con Dario? Ma niente, ormai rispetto a Profondo
Rosso, che risale a trentanni fa, è stato un rapporto con vari
aspetti in questi anni. Inizialmente eravamo degli inesperti, dei giovanissimi
ragazzi scelti da un famoso regista molto coraggioso perchè affidare la
colonna sonora di Profondo Rosso a dei ventenni come eravamo
noi non è da tutti. Una delle grandezze di Dario è di aver
saputo dare fiducia alle nuove generazioni, non so se oggi si potrebbe
ripetere una cosa del genere; che un grande regista affidi la colonna sonora a
dei ragazzetti per un film importante, dato che Argento era
già un mito e quindi noi abbiamo iniziato a lavorare con lui ed eravamo
intimoriti da questo grande uomo. Io conoscevo i suoi film da ragazzino e mai
avrei pensato di lavorare un giorno con lui e quindi è nato questo rapporto e
lui ci ha messo subito a nostro agio non era il grande regista che parla dalla
cattedra ma era un amico e quindi è nata subito un amicizia tra di noi. Noi
eravamo molto giovani ma Dario non ci
trattava come dei bambini, allora era tanta la differenza. Abbiamo fatto due
film con lui Profondo Rosso e Suspiria il film più conosciuto in tutto il
mondo di Dario con le musiche dei Goblin.
Fece poi una collaborazione con George A. Romero per
Zombi e ci chiese di lavorare con lui, dato che Zombi
trattava di morti viventi è stata anche la morte dei Goblin con
questo film. Dario nel '79 fece Inferno e da
li comincio a lavorare nell'ambito della musica Rock e chiamò il grande K.
Emerson, perchè era sempre stato un appassionato di gruppi Rock; non
per niente in Quattro mosche di velluto grigio il
protagonista è il batterista di un gruppo rock, quindi lui aveva già questo
filing di lavorare con band rock. Ci richiamò nell'81 per Tenebre
però i Goblin non esistevano più e allora ci siamo riuniti
solo in tre per fare quella colonna sonora, fu l'ultima collaborazione tra Dario
e i Goblin. Nell'84 mi chiamò per fare alcuni dei temi
principali di Phenomena; nell'85 ho fatto Demoni
e fino al 1989 mi sembra di non aver più lavorato con lui e ci siamo un
pò persi di vista. Dario aveva iniziato a lavorare con grandi musicisti come Pino
Donaggio, Ennio Morricone il musicista con cui dopo
di me ha più lavorato (io ho fatto 13 film e con lui 7/8) e Gaslini
con cui ha fatto due mezzi film Le cinque giornate e Profondo
Rosso. In realtà con i Goblin dovevamo soltanto
eseguire le musiche di Gaslini, ma siamo subentrati dopo che
lui litigò con Dario e abbandonò il film e quindi abbiamo
dovuto finire noi la colonna sonora.Dopo tanti anni ho rincontrato Dario
in un Festival a Siges a Barcellona
e lì mi disse che stava facendo un film che si chiamava NONHOSONNO
perchè non cerchiamo di riunire i Goblin? Io ho chiamato i
vecchi Goblin e ci siamo riuniti per l'occasione, ho avuto la
disavventura di rimettere insieme questo mitico gruppo che a distanza di venti
anni dalla separazione eravamo come marito e moglie che si rimettono insieme
dopo un divorzio. NONHOSONNO è stato un rapporto difficile,
anche se è stata una bella colonna sonora e io la considero un ibrido perchè
eravamo ad un punto tale di disaccordo soprattutto dal punto di vista
musicale, dopo venti anni che non ti vedi, uno suonava Jaz, uno faceva le
musiche in televisione e uno non suonava più, quindi riunire tutti e ricreare
quello che era stato prima era impossibile. Prima suonavamo, vivevamo insieme,
facevamo tutto insieme, avevamo fatto dei capolavori come Profondo
Rosso e Suspiria e ora era impossibile. La considero
un ibrido perchè durante la lavorazione di NHS ci siamo
separati, due stavano in un posto e due in un altro ci siamo visti solo
nell'assemblaggio finale e quindi finita quella parentesi è fenito tutto.Con
Dario invece si era ricreato un bellissimo rapporto di grande
amicizia dopo NHS e da allora ho sempre lavorato con lui. Ho
ricominciato facendo Il Cartaio; i due film americani Jenifer
e Pelts; La terza madre e adesso dovrei fare
Giallo il nuovo film di Dario con una
produzione americana e che ha finito da poco di girare a Torino. In questo
film c'è uno degli attori protagonisti tra i miei favoriti, premio Oscar, che
si chiama Adrian Brody e per me è stato un grande piacere
conoscerlo e scoprire che oltre a recitare è anche un ottimo musicista e tra
l'altro penso che collaborerà oltre che alla produzione del film anche con le
musiche di Giallo. Da allora è nata questa nostra amicizia e
collaborazione tranne che per Ti piace Hitchcock? dove ha
dovuto far fare le musiche a Pino Donaggio perchè glielo ha imposto la
televisione.
Maurizio
Ganzaroli:
Rimanendo nel campo dei capolavori, c'è un pezzo che da piccolo mi ha
praticamente terrorizzato e forse i più giovani questa sera non sanno neanche
di cosa parlo e mi farebbe piacere che tu ne parlassi, era la colonna sonora
che fece il tuo papà per la serie televisiva Gamma e che
secondo me è un pezzo meraviglioso e perfetto.
Claudio Simonetti: Gamma
è stata una serie televiva di grande successo fatto lo stesso anno di Profondo
Rosso nel '75 ed infatti Gamma aveva una storia
particolare, io lo dico sempre nei concerti, poi la suoniamo ed è un omaggio
a mio padre.
"C'è un bellissimo applauso del
pubblico"
Con i Goblin noi avevamo fatto
la colonna sonora e pensa che appena finita noi non ci chiamavamo neanche Goblin
ci chiamavamo Oliver e venivamo da esperienze inglesi che
avevamo fatto e stavamo registranndo un albun a Roma e grazie al produttore
della Cinevox Bixio che gli fece ascoltare la nostra musica
dato che Dario voleva una musica Rock. Allora Claudio
Bixio gli disse "Guarda c'è il gruppo di Claudio
Simonetti che sta registrando e loro potrebbero essere adatti a
quello che tu stai cercando" venne Dario a studio e
ascoltò il disco che stavamo facendo. Il disco poi uscì con il nome di Cherry
Five un nome stranissimo e quando abbiamo visto il disco finito non
sapevamo nulla, sembrava il CD di un gruppo di ballerine cubane...nessuno saprà
mai chi lo ha scelto...Appena uscì Profondo Rosso uscì il
disco Cherry Five e nessuno aveva dato peso alla riuscita,
sapevamo che era un film di grande successo come tutti i film di Argento...
All'epoca andavano I Cugini di Campagna, c'era Il
piccolo grande amore, i Pooh era l'epoca della
musica italiana chi poteva pensare che quella colonna sonora potesse
riscuotere un così ampio successo..
Per noi PR era un episodio che
finiva lì, il gruppo ne uscì separato, io e W Martino cè
ne andammo lui in America con i Libra e io mi sono dedicato
ad altro. Durante questi mesi di separazione, il film uscì a febbraio '75 e
dopo circa 10 mesi il successo iniziò a farsi sentire, eravamo primi in
classifica e vincemmo il disco d'oro con un milione di copie vendute (oggi ne
bastano 30/50.000 copie) anche perchè il vinile non si poteva clonare ne
scaricare da internet quindi PR è un albun record in Italia
sia per permanenza al 1° posto per 15 settimane della Hit Parade, se pensate
che Claudio Baglioni con Piccolo Grande Amore
fece 13 settimane, quindi abbiamo un record mai battuto. Con nostro stupore fu
proprio mio padre con Gamma a toglierci il primo posto, anche
lì era uno sceneggiato televisivo di grande successo e stiamo parlando degli
anni settanta, poi mi sembra mio padre fu scalciato via da Sandokan
un altro sceneggiato di successo, vedete l'assurdità da Profondo
Rosso a Sandokan. Ancora oggi non mi rendo conto del
perchè quel brano fosse così speciale, noi suonavamo quella musica e quindi
era un brano ome un altro e vederlo oggi nell'immaginario anche di
ragazzetti... Tante volte sento squillare dai telefonini la suoneria di PR,
ragazzini di 12 anni perchè? Non lo capisco non riesco a capire che tipo di
magia possa avere quel pezzo in Italia. La mia suoneria non è un horror...
"Qui c'è un divertente siparietto di
Claudio che cerca di far squillare la suoneria del suo cellulare, ma poi
chiede aiuto a Carlo Ottavi perchè lo chiami e lo tolga dall'imbarazzo..
Scoppia l'applauso quando si sentono le note di Gioca Jouer.."
Gioca Jouer l'ho scritto io,
non lo sa nessuno per fortuna o no perchè Cecchetto non lo
dice mai che la musica l'ho scritta io. Ho avuto tutto il periodo Dance, dai Goblin
sono passato agli Easy Going poi per riallacciarmi a Gamma,
è stato un grandissimo successo un anno forse dei più fortunati per la
famiglia Simonetti, perchè insieme a mio padre avevamo avuto
questo dono, io soprattutto perchè mio padre ha avuto la fortuna di vedere
che suo figlio aveva fatto qualcosa di importante, quest'anno fanno trent'anni
dalla sua scomparsa....
"A questo punto scoppia uno spontaneo e
lungo applauso..."
Maurizio
Ganzaroli: Ringrazio
moltissimo Carlo Ottavi, Vicolo Bolognetti e ovviamente Claudio
Simonetti che con il suo gruppo Daemonia tra poco ci
farà ascoltare della musica bellissima, mi dispiace ma il tempo a
disposizione è finito anche se staremmo delle ore a parlare con Claudio e
sicuramente non ci annoieremmo.
Claudio Simonetti: Volevo
dire che c'è un libro scritto da una giornalista francesce, Gabrielle
Lucantonio, grande appassionata di cinema che ha avuto la pazienza e
la volonta di raccogliere tutto ciò che si trova in quest'opera Profondo
Rock che ripercorre la mia carriera e che potete trovare in tutte le
librerie.
Grazie ancora a voi tutti
Redazione Witchstory - Bologna
11 Luglio 2008