"Nel Buio"

Conferenza di Dario Argento all’Università degli Studi di Roma

“La Sapienza”

A cura di Francesco Lussu.

  Si è svolta il primo appuntamento della manifestazione "Nel Buio", quattro giornate di conferenze, dibattiti, proiezioni sul cinema fantastico italiano organizzato dall'amico Lorenzo Letizia all'Università “La Sapienza” di Roma.
Il 4 marzo è la giornata più attesa perché vede come protagonista Dario Argento, un marchio di fabbrica per questo tipo di cinema.
In un'aula gremitissima, si inizia alle ore 18,00 con la proiezione dal dvd di SUSPIRIA, uno dei suoi cavalli di battaglia.
Alle ore 20,00 arriva il grande maestro, per l'attesissima conferenza, intervistato da Lorenzo.
Per prima cosa, visto il film proiettato, si parla di SUSPIRIA; come è nato, il soggetto, la caratterizzazione dei personaggi, le varie ricerche, i viaggi; film che doveva essere ambientato in una scuola di danza per ragazzine, ma poi si sono trasformate in ventenni più adulte.
Argento si definisce portavoce di se stesso in un simpatico gioco di personalità sdoppiata.
Ma torniamo a Suspiria; Dario accenna al grande lavoro della fotografia molto suggestiva del film, dalle tonalità accese e colorate; poi la musica di fondamentale importanza, in questo e molti altri casi con i Goblin, ma anche Morricone, Donaggio e K. Emerson. Lavoro di ricerca della musica avvenuto prima delle riprese, in questo caso e durante la lavorazione negli altri.
Poi la mancata realizzazione del Rigoletto di Verdi come Opera teatrale, ispirato alla figura del duca di Mantova in chiave vampiristica, tramutatosi poi per OPERA al cinema con un soggetto differente; questo tema ha permesso di parlare dell'importanza della lirica in molti suoi films, con le celebri ambientazioni nei teatri in films come PROFONDO ROSSO, OPERA, IL FANTASMA DELL'OPERA e NONHOSONNO. La scelta degli attori, il lavoro incessante sul set che non permette distrazioni di qualunque tipo, prima fra tutti con il regista Michele Soavi, che pretendeva una disciplina ferrea, quasi militaresca; il comico rapporto sul set con l'attore francese Sacha Pitoeff, che dopo aver bevuto qualche bicchierino di troppo, ha creato non pochi problemi per la realizazione della scena del suo omicidio a Central Park per il film INFERNO.
Come non menzionare l'importanza dell'acqua come un attrazione forte, lo scroscio insistente della pioggia e dello scorrimento nei water e lavandini; degli animali, numerosi nei suoi films in particolare, topi, mosche, cani, corvi e gatti.
La censura nei frequenti passaggi televisivi, come il taglio nell'uccisione di Veronica Lario in TENEBRE.
I vari tipi di ripresa con vari metodi secondo le esigenze del copione; dal semplice carrello, all'immancabile dolly, passando per la sofisticata Louma e finendo al lungo tubo con diversi bracci usato in OPERA.
Dario ha poi ricordato il concitato prima e triste dopo sodalizio con il compianto Lucio Fulci, nell'ultimo periodo del regista scomparso, prima delle riprese di MDC Maschera di cera.
Ancora sul mistero di Quattro Mosche di velluto grigio per quanto riguarda la mancata uscita in home video e di messa in onda tv.
Le antipatie con l'attore Tony Musante nel primo mitico film "L'UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO" e dulcis in fundo i progetti futuri; la certezza del suo nuovo film, secondo della trilogia sul giallo iniziata con NHS, che girerà a Venezia la prossima estate con la figlia Asia, passando ad un altro progetto di più complicata realizzazione per problemi finanziari; sto parlando del quarto capitolo sugli Zombi con George Romero.
Alla fine stremato per le incessanti domande anche da parte del pubblico, Dario ha firmato come di rito centinaia di autografi, mettendo la parola fine a quest’interessante kermesse.