Elena Marchesini

Questo mese intervista esclusiva a "Mel La Gattina" di Nonhosonno... buona lettura

 

Francesco L.: Come hai cominciato la tua carriera, i vari studi di recitazione, selezioni casting ?
E. Marchesini: Ho cominciato lavorando nel mondo della moda all'età di 14 anni, dopo essere stata fermata da una booker di moda mentre pattinavo per strada a Milano, contemporaneamente ho cominciato a studiare recitazione (per un anno) in una scuola di Milano. Ho continuato a studiare danza e canto fino ai 18 anni, quando, vinsi una borsa di studio per un'accademia di musical a Roma; purtroppo durante i due anni di accademia, ho disimparato quello che sapevo sulla recitazione. Contemporaneamente, ho continuato a lavorare per varie trasmissioni RAI e Mediaset come corista, ballerina, attrice, valletta, oltre alla moda (cosa che ho sempre odiato). Finalmente nel 1990 faccio l'incontro più importante della mia vita professionale: Francesca De Sapio. Colei che sarebbe diventata la mia insegnante di recitazione. Grazie a lei sono riuscita a tirar fuori tutte le mie potenzialità. 
 
Francesco L.: Hai una certa predilezione per il film horror o è stato un caso che ti sei specializzata in questo tipo di cinema, comunque di genere?
E. Marchesini: Io ho sempre amato gli horror e credo di aver cominciato a vederli già dall'età di tre anni. Dieci anni fa, ad un congresso, ho conosciuto Dario Argento, ma solo sette anni dopo mi ha fatto lavorare con lui.

Francesco L.: Andiamo con ordine, se non erro hai partecipato al film l'Ultimo Capodanno di Marco Risi, pellicola molto travagliata, prima uscita nelle sale e poi ritirata per problemi di censura?
E. Marchesini: Si, è vero, ma nel film facevo la ballerina e ho dovuto pure fare uno speakeraggio (gratis). A me, comunque il film è piaciuto molto, anche perché penso che Marco Risi sia un regista sottovalutato.

Francesco L.: Il grande salto con il cinema di Dario Argento, anche se il primo impatto è stato con l'Argento produttore in MDC Maschera di Cera, diretto da Sergio Stivaletti nel '96, non avevi però un grande ruolo... 
E. Marchesini: No, in realtà facevo il runner, non pagata, anzi ostacolata dal produttore esecutivo perché diceva che ero troppo bella. Dario era geniale come al solito e mi ha voluta in una scena, anche se io ero parte del cast tecnico. Questo film, però, mi ha dato la possibilità di conoscere Sergio Stivaletti, che negli anni è diventato un grande amico; oltre all'onore di lavorare a fianco del più grande realizzatore di effetti speciali che abbiamo in Italia 

Francesco L.: Invece con Nonhosonno del Maestro Argento è stata tutta un 'altra cosa. Eri la ballerina sul cubo e il tuo personaggio era la gattina, uno degli obiettivi del maniaco.
E. Marchesini: Si, dopo sette anni che conoscevo Dario, ho saputo del casting di "Non ho sonno" e mi sono presentata. Mi hanno dato 10 minuti per imparare un testo a memoria e poi ho fatto il provino video. La sera stessa mi hanno chiamata dicendomi che Dario Argento voleva farmi un ulteriore provino. La mattina dopo, vado in produzione e vedo la mia foto appesa con sotto il nome del personaggio e quindi capisco che ero già stata scelta. Incontro Dario, che mi chiede di fare un provino con un attore e di dirgli successivamente se secondo me questo attore andava bene. Spero di non aver stroncato la carriera di questa persona, di cui non ricordo il nome, ma era proprio "cane".

Francesco L.: La discoteca era nel film lo Zoo Bar a Torino ed invece il lavatoio, sembrava un posto molto fatiscente, dove si trovavano in realtà ?
E. Marchesini: La discoteca era realmente una discoteca di Torino e il lavatoio si trovava nell'ala abbandonata di un ospedale (sempre a Torino), tant'è che mi sono dovuta cambiare nella stanza dell'otorino, completamente distrutta. Non ci crederete, ma tre giorni dopo mi è venuta l'otite.
 
Francesco L.: Sei rimasta soddisfatta di questa esperienza?
E. Marchesini: Lavorare con Dario è fantastico, è un genio e dirige gli attori benissimo; l'unica pecca è che sul set le botte le prendi davvero. Recitare in inglese è un'esperienza che ogni attore italiano dovrebbe fare, anche se ovviamente è molto più difficile.

Francesco L.: Dopo mi sembra hai partecipato ad un progetto indipendente o cosa del genere; di cosa si trattava?
E. Marchesini: Ho provato diverse produzioni indipendenti, finché non ho capito che è giunto il momento di essere io la produttrice del mio progetto indipendente.

Francesco L.: Eri al Romafiction fest all'Adriano, che ne pensi delle fiction tv?
E. Marchesini: Purtroppo penso che in Italia il livello sia molto basso e non aggiungo altro................ 

Francesco L.: Come ti è sembrato La Terza Madre? Progetti tuoi futuri?
E. Marchesini: Io penso che "La terza madre" rappresenti il grande ritorno di Dario Argento, affiancato da una Asia in perfetta forma.  I miei progetti futuri sono fondamentalmente due: produrre (come ho già accennato) il mio primo film indipendente, di cui sarò ovviamente la protagonista. E trovare un ragazzo che non scompaia dopo due giorni.

Ringraziamo Elena Marchesini per la sua simpatia e disponibilità

                   

FILMOGRAFIA HORROR:

MDC Maschera di Cera di Sergio Stivaletti (1996) - NonHosonno di Dario Argento (2000)

a cura di Francesco/Folletto - redazione Witchstory