
Fabio Pignatelli
(Goblin)
Dopo
aver parlato incessantemente di tutti i componenti dei Goblin, mi
sembra doveroso, dulcis in fundo, dedicare una pagina a chi nel gruppo c'è
sempre stato, il bassista Fabio Pignatelli.
Nato a Roma nel '53 si è subito specializzato in basso,
chitarra, arrangiamenti e programmazione di tastiere e computers. Entrato a
far parte dei Goblin dopo Cherry Five, ovvero l'anticamera dei Folletti,
formati nel '74 da Claudio Simonetti, Carlo Bordini, Massimo
Morante e Tony Tartarini, artefici di uno degli album più
rappresentativi dell'era progressive tanto in voga negli anni '70.
Come dice Agostino Marangolo in uno dei loro
celebri concerti live, è lui l'inventore del famoso arpeggio iniziale di Profondo
Rosso che riempi le casse della Cinevox...
In Suspiria, l'anno dopo, una vera rivoluzione
per le caratteristiche dei Goblin e per questo l'album più amato dai
singoli componenti, Pignatelli si appropriò di alcune percussioni
africane tra cui il Tabla indiano per la celebre title track del film.
Nel
'78, inoltre, sono stati adattati alcuni brani originali del gruppo da Stelvio
Cipriani per la colonna sonora Solamente Nero di Antonio
Bido.
Il suono del suo basso inconfondibile, lo troveremo in
tutte le produzioni dei Goblin, anche quelle meno conosciute, mentre in
colonne sonore come La Chiesa, Nonhosonno e l'ultimo Back to
the Goblin, che è stato realizzato proprio nel suo studio a Roma (
Pignatelli Studio ) ci ha deliziato molto con i suoi lavori alle
tastiere.
Ovviamente ha altre attività anche al di fuori dei Goblin;
la più importante è la lunga collaborazione con Antonello Venditti
dal vivo, ma non solo; ultimamente con degli ex Goblin, come Marco
Rinalduzzi e Derek Wilson con cui realizzò Volo, ha formato
una cover band i Beatles for sale in cui omaggiano il quartetto di LiverpooL
I fans ovviamente, parlo di quelli più giovani, sperano
di rivederlo presto dal vivo, indovinate un pò con chi ?!..
Di Folletto Argento -Witchstory.