Giovanni Lombardo Radice

Ha praticamente lavorato con tutti gli specialisti dell'Horror Italiano; due volte con Dario Argento produttore, con Michele Soavi, R. Deodato , U. Lenzi, L. Bava, S. Martino e A. Margheriti. Siamo andati a trovarlo nella sua casa romana .....

Witchstory: Come hai iniziato la tua carriera?

G.L. Radice: Ho iniziato molto presto, ho sempre saputo che avrei fatto lo spettacolo. Sin da bambino mi piacevano i burattini, abitavamo in Sicilia e obbligavo mia madre, ti parlo della Sicilia degli anni '50 , a portarmi al teatro dei pupi siciliani. Da grande ho scoperto essere un posto malfamato di Palermo, puoi immaginare l'imbarazzo di mia madre in un posto simile, da sola con un bambino, a quell'epoca in un posto del genere. Ad un certo punto ho avuto un'incertezza, fare il ballerino o l'attore? Ho studiato danza classica per molti anni e c'è stato un momento in cui ho iniziato a fare entrambi., ma poi nella danza ho avuto un incidente e così mi sono dedicato a fare l'attore. La danza classica mi ha portato all'altra cosa che ho sempre fatto in vita mia, la fisioterapia sportiva. Dove io studiavo balletto, c'era un corso di fisioterapia che ho fatto ed era una cosa molto intensiva, quindi sono anche mezzo medico e nella prossima vita prendo la laurea in medicina perchè è molto più interessante che fare l'attore. A scuola ho iniziato ad apprezzare il Teatro, a 16 anni ho cominciato con quello francese e appena mi sono liberato degli studi mi sono dedicato completamente alla recitazione teatrale. Il cinema è arrivato tardi, ho fatto molto teatro sia come attore che come regista. Il primo horror a cui ho partecipato è stato con R. Deodato "La casa sperduta nel parco" del '79, un thriller; con lui ho girato anche "Un delitto poco comune" e da li ho iniziato il filone horror, ne ho girato uno dietro l'altro. Il secondo, se non ricordo male, è stato con L. Fulci "Paura nella città dei morti viventi", poi Margheriti, Lenzi ecc.... Parallelamente lavoravo anche per la televisione, c'è stato un periodo in cui giravo anche quattro film all'anno fra cinema e televisione..

Witchstory: Che ricordo hai della scena, molto realistica e truculenta, di "Paura nella città dei morti viventi", per capirci quella del trapano?

G.L. Radice: Sembra una scena molto complicata ma non lo era, la cosa terrificante è stato il calco della testa che io poi ho rifatto l'anno scorso per "Omen" verificando che ora la tecnologia è cambiata. Sono andato a Londra per il calco di "Omen" e non è proprio la mia idea di come passare una giornata all'estero, ma non è stato un incubo come in "Paura nella città...." che non dimenticherò mai. Sono dovuto stare ore fermo con quella pasta con cui fanno i calchi respirando con due cannucce nel naso, provavo un senso di claustrofobia tremendo, anche se io non sono un tipo capriccioso. Girarla non è stato difficile, anche perchè una volta fatto il calco (io gli ho detto questo te lo tieni per la vita perchè non ne farò mai più) quella che entrava aveva la punta smussata e c'era un pezzo di testa più spessa in cui veniva usato; l'uscita era finta altrimenti non stavo qui a raccontarlo. Quando io urlo con la punta che entra e esce, era la stessa cosa in entrata e in uscita c'era un trapano a mano girato da un macchinista che simulava la punta dell'altro. Era complicato perchè il tavolo su sui ero poggiato non era dell'altezza giusta per cui io, avendo fatto il ballerino, questo mi è stato molto utile per risolvere anche altre cose in altri film, avevo molto cambrè ossia la possibilità di piegare all'indietro la schiena e così mi sono adeguato. Ricordo di aver avuto mal di schiena per una settimana. Venantino, a cui voglio molto bene, nel girare la scena ci andava giù pesante. Comunque ricordo scene ben più violente in quel film.

Witchstory: Altro regista altro film, ne "La setta" c'è la bellissima sequenza che ti vede coinvolto nella metropolitana di Francoforte, che ricordo hai?

G.L. Radice: In  quel caso non era complicata la scena, lo erano i tempi. Michele voleva un tempo speciale per fare la fuoriuscita al rallentatore. In ogni caso gli esplosivi non sono una cosa piacevole, ricordo che Corbucci ci ha perso un occhio e Bruce Lee c'è morto. Gli esplosivi e le armi sono pericolosi, quando ho dovuto girare una scena in cui sparavo con una mitraglietta in "Impatto mortale" Deep Impact" di De Angelis sporgendomi per metà da un elicottero e c'era un elettricista "Marcellino" (che spero stia bene) che mi teneva per i piedi e io stavo morendo di paura perchè ero sporto quasi tutto... Da questa mitraglietta uscivano dei bossoli belli grossi e io mi chiedevo su chi andassero a cadere visto che volavamo su Fenix Arizzona, potevano fare del male a qualcuno... devo dire che di armi ne ho maneggiate tante...

Witchstory: In "Apocalisse domani" di A. Margheriti...

G.L. Radice: Mi saltavano le budella con l'inquadratura che passa attraverso il buco dello stomaco. Lì c'era Giannetto de Rossi, un mito, a cui ho tranciato una mano in "Cannibal Ferox" simpatico ma era un pericolo. Era l'ultima scena di una giornata ed io ho supplicato Margheriti di farlo con calma il giorno dopo (Margheriti era una persona dolcissima e se c'è un paradiso lui e Tuccio Tessari stanno lì) ma Giannetto diceva "Famola, famola che c'è vò"... Io avevo una carica forte perchè mi partiva la pancia del corpo finta a 10 cm dal viso.. Questa scena è stata tagliata nella versione televisiva ma viene recuperata nel DVD americano per cui ho fatto gli extra.

Witchstory: L'ultimo tuo film del filone Horror/Thriller italiano è "Body Puzzle Misteria" di L. Bava, il tuo personaggio si chiamava Morangi, ti ricordi qualcosa?

G.L. Radice: Non me lo ricordo molto, non l'ho neanche visto al cinema, non ci vado molto; se non ricordo male facevo un antiquario ambiguo sessualmente, ma neanche tanto e andavo a cavallo (so andare molto bene a cavallo). C'era Tomas Arana con cui avevo fatto "La chiesa" e "La setta". Delle carrozze, una scena in cui mi nascondo e vengo ucciso e poi non mi ricordo più nulla..

Witchstory: Cosa ne pensi del M. Soavi televisivo? Ti sarebbe piaciuto partecipare in una sua fiction?

G.L. Radice: Mi aveva chiamato per S. Francesco ma ho detto di no perchè era una piccolissima apparizione; Michele non ci è rimasto male anzi mi ha fatto leggere la sceneggiatura... Non ci vediamo spesso ma siamo molto amici, ci siamo conosciuti sul set di "Paura nella città..." in cui lui faceva l'attore ed era anche molto bravo peccato non lo faccia mai.. Michele mi ha detto che gli piacerebbe tornare al cinema e tornare all'horror. Una volta mentre stavo parlando con Luigi Montefiore alias George Eastman, che lavora molto come sceneggiatore e alcune volte abbiamo collaborato insieme, mi ha detto che lui è Soavi vorrebbero fare un seguito di "Deliria" cosa alquanto improbabile perchè nel film moriamo quasi tutti, ma se lo fanno io voglio esserci, tanto ormai sono passati 25 anni sono cambiato e possono mettermi anche con un nuovo personaggio...

Witchstory: Dove venne girato "Deliria"?

G.L. Radice: E' stato girato in dei vecchi studi De Laurentis, cadevano a pezzi ed erano proprio come si vedevano nel film, dovevano essere sulla Flaminia all'altezza di Primaporta.

Witchstory: Hai per caso collaborato alle sceneggiature dei tre film di M. Soavi apportando qualche modifica?

G.L. Radice: In "Deliria" e "La chiesa" ho fatto delle piccole modifiche ai dialoghi, mentre ne "La setta" non c'è stato bisogno perchè erano talmente pochi. Nel primo facendo teatro, ero pratico di pettegolezzi, mi ha aiutato anche Mery Sellers, una delle attrici del film, quella che viene uccisa nella doccia per capirci, abbiamo anche improvvisato qualcosa mentre giravamo. Siamo diventati amici e abbiamo fatto anche teatro in inglese.

Witchstory: Quale dei tanti set ricordi con piacere?

G.L. Radice: A Budapest, "La chiesa", siamo stati molto bene, eravamo tutti giovani e ci divertivamo. C'era Barbara Cupisti, all'epoca la ragazza di Michele che era anzi è una persona simpaticissima... All'epoca mi ero appena fidanzato con la ragazza che poi è diventata mia moglie e penso che mio figlio sia stato concepito a Budapest, ho un ricordo bellissimo di quel periodo e di quel film. C'era Fedor Chaliapin (il famoso architetto Varelli di "Inferno") che poverino non ricordava le battute e dovunque lui era c'era un suggeritore nascosto se guardate il film potete provare ad immaginare dove erano situati.. a tavola sotto la tovaglia, sotto al pulpito, ma era una persona adorabile. Quella era anche la prima volta che facevo un prete,  ho continuato in Padre Pio con M. Placido in cui facevo Pio XII; con Magni il Cardinale e anche in Omen ero un prete...

Witchstory: Per concludere questa chiacchierata i nuovi progetti?

G.L. Radice: Ho aperto il sito www.giovannilombardoradice.com - my page www.myspace.com/giovannilombardoradice , questo avrei dovuto farlo 15 anni fa ma sono molto pigro e ora che l'ho fatto sono contento perchè mi sta portando un sacco di cose. Oltre a proposte di lavoro anche l'affetto di molte persone in giro per il mondo che mi rende felice e un pò mi imbarazza. Farò un film inglese ad ottobre. Andrò a delle Convention Horror, in Germania a dicembre e negli Stati Uniti ad Aprile 2008, questi sono sicuri. Mi sono preso un rappresentante americono per queste cose un giornalista mio carissimo amico M. Barones che ha un sito Paura.prod dove si possono trovare le info per le  convention. Faccio teatro ed ho recitato fino a pochi giorni fa in un testo sudafricano che si chiama "Verso la Mecca" con Isa Barzizza e anche qui faccio il prete protestante , che riprenderemo l'anno prossimo. Ho rifatto molte regie a teatro, mi giostro su più fronti, faccio anche delle traduzioni. Collaboro da molti anni con Alessandro Gasman e ho tradotto il suo prossimo lavoro "La parola ai giurati" un bellissimo film che lui ha deciso di portare a teatro. Sto trattando per una nuova ripubblicazione del mio libro scritto 10 anni fa edito dalla mondadori. Faccio sempre i massaggi, sono bravissimo e molti miei colleghi ne usufruiscono; se posso aiutare ad alleviare i dolori la cosa mi fa molto piacere....

(Le foto di Giovanni Lonbardo Radice sono del fotografo Federico Riva -  federiva@infinito.it)

Ringraziamo Giovanni Lombardo Radice per la sua disponibilità e simpatia, la Redazione di Witchstory

Filmografia Horror

La casa sperduta nel parco di R. Deodato 81980)

Paura nella città dei morti Viventi di L. Fulci (1980)

Apocalypse domani di A. Margheriti (1980)

Cannibal Ferox di U. Lenzi (1981)

Assassinio dal cimitero etrusco di S. Martino (1982)

Impatto Mortale di F. De Angelis (1984)

Deliria di M. Soavi (1987)

La chiesa di M. Soavi (1988)

Un delitto poco comune di R. Deodato (1988)

La setta di M. Soavi (1991)

Body Puzzle - Misteria di L. Bava (1992)

Omen Il presagio di John Moore (2006)