Goblin Live a Sanremo

 

Siamo alla fine degli anni '70 e la disco music comincia a prendere il sopravvento; i Goblin dopo un brillante concerto al Teatro Tenda di Roma con vari artisti in scaletta, tra cui Vivian Vee, approdano al Mims di Sanremo nella formazione originale con  C .Simonetti alle tastiere, M. Morante alla voce e chitarra, F. Pignatelli al basso, A. Marangolo alla batteria e come sempre in aggiunta il fratello Antonio al sax con tanto di zuccotto modello Lucio Dalla, molto in voga in quegli anni e barba claptoniana.
La prima cosa che balza agli occhi, di questo concerto, che molti ritengono taroccato e di pessima recezione audio, è che negli otto brani in scaletta solo uno è preso da un film di Dario Argento "Profondo Rosso".  Gli altri sono tratti da Roller e dal Fantastico viaggio del Bagarozzo Mark  (proprio questo tour coincideva con la promozione live dell'album)  Nel concerto di Roma nessuno brano  tratto da Suspiria e da Zombi; il primo lo ritroveremo solo in Goblin a Torino ripreso dalla Rai e in playback a Discoring nel '77, mentre per il secondo si è dovuti aspettare l'avvento dei Daemonia 22 anni dopo.
Torniamo a Sanremo. Il concerto si apre con la bellissima Aquaman con delle luci poco incisive; il tintinnio dell'acqua creato dal moog di Claudio prevale sull'intro del brano. Con Snip Snap la ritmica comincia a farsi più incisiva e incalzante anche perchè il brano, dal vivo, è molto più lungo della versione studio presente in Roller e Antonio Marangolo ci delizia di un bellissimo assolo al sax....
Si accende l'enorme scritta lampeggiante, modello Kiss, con il logo Goblin ( la scenografia e gli effetti con le bollicine sono riproposti come a Roma), la platea si scalda sotto le note di Profondo Rosso in una versione che con l'originale ha poco a che fare, anche per l'acustica ripetiamo molto approssimativa. Giustamente un ringraziamento a Fabio per il famoso arpeggio che fece fare soldi a palate per il leggendario long play.
Max dice che per la prima parte del concerto può bastare,  ora qualcosa tratto dal nuovo disco... Entra in scena un grosso Bagarozzo luminoso che precede Mark , storia di un ragazzo che aveva problemi con la droga; segue Notte che molti giudicheranno in playback per la somiglianza spudorata con l'originale; fumi e giochi di luce accompagnano il duetto vocale Simonetti-Morante.
Ecco Opera Magnifica, anche questa presentata in playback a Discoring ; finalmente la scena si fà molto più colorata, la voce di Max ora incide meglio sulle tastiere di Claudio. E' la volta  di un altro brano strumentale, forse il migliore dell'intero album, Le Cascate di Viridiana con uno splendido Pignatelli al basso e Antonio Marangolo che rientra in scena con il suo prezioso sax...  Bolle di sapone escono dalla batteria di Agostino...
Marangolo si fa portavoce dell'ultimo brano, mentre ci sono dei problemi tecnici, subito risolti.
Dopo le presentazioni di tutti i componenti chiude il concerto Un ragazzo d'Argento che finisce con una  fiammata scenica e la scritta dello show  registrato dal vivo, che si può ascoltare in una delle facciate del doppio cd the Fantastic Journey in the best of Goblin, una raccolta di tutti i loro hits dedicato ovviamente al maestro Dario Argento.
 

Di Folletto Argento per Witchstory.