I Daemonia a Milano

A cura di Paride Fumagalli (21 Febbraio 2004)

 

E’  una sera di fine gennaio, accendo il computer e scarico l’ultima posta.

Mi arriva un messaggio dal sito dei Daemonia che mi annuncia il loro prossimo concerto all’Indian’s Saloon per il giorno 21 febbraio.

Pieno di entusiasmo avviso mia moglie della bella notizia la quale, ancora memore della fantastica serata con i Daemonia al Transilvania di Milano, non aspettava altro. Oltre a mia moglie avviso altri amici, anche loro non vedevano l’ora di poter assistere al concerto.

Arriva finalmente il fatidico giorno, ceniamo assieme e poi via, verso l’Indian’s Saloon di Bresso, all’estrema periferia nord di Milano. il concerto dovrebbe iniziare alle ore 23,00 come comunicatomi via e.mail dallo stesso Simonetti.

Il locale sembra una vecchia fabbrica dismessa ed è anche abbastanza malmesso. Arriviamo alle 21,30 per poter accaparrarci i migliori posti anche se non era necessario, visto che il luogo è praticamente deserto.  Parcheggiamo su uno sterrato accanto al furgone dei Daemonia ed entriamo.

Con grande stupore li incontriamo proprio seduti ad un tavolo dove stavano completando la cena.  Ci fermiamo a fare quattro chiacchere prima di assistere al concerto. Chiedo a Bruno Previtali di farmi un autografo sulla copertina del cd, visto che al Transilvania e’ stato l’unico a non avermelo fatto.

Simonetti porta degli occhiali con una bella montatura che gli donano un aspetto proprio da maestro. Gentilmente si rende disponibile a qualche domanda sulla sua lunghissima carriera e sul lavoro. La conversazione prende piede e la discussione si fa sempre più spiritosa e a volte anche molto spassosa.

Rifacendogli gli auguri di buon compleanno gli sottolineo che è un acquario come me e lui, di rimando, chiedendomi la mia data di nascita (il 29/01/65), mi sottolinea che il 29 gennaio era anche il compleanno di suo padre.  Io aggiungo che e’ anche il giorno del compleanno di Frenk, del sito WITCHSTORY, che gentilmente mi ha chiesto, tramite Streghetta Marina di eseguire una piccola recensione sul concerto. Qui Claudio ne’ aprofitta per salutare anche Frenk e Streghetta del suddetto Sito Argentiano.

Altri fans come me si avvicinano. Uno di loro improvvisa una scenetta tratta da Profondo Rosso e chiede se può recitarla dal palco, ma, come si sa, è il manager a decidere e non i Daemonia; urtroppo per lui, la performance gli viene rifiutata con la solita scusa dei diritti. Bah……

Alle 22,30 il locale è ancora abbastanza vuoto. Alcuni fans prendono posto a sedere ma effettivamente la gente scarseggia. A loro dire la causa è del derby calcistico milanese ma secondo me il vero motivo è la poca pubblicità fatta all’evento.

Non so, informazioni tramite:  radio locali, riviste gratuite in città, manifesti…etc. etc. avrebbero sicuramente attirato molta più gente, invece niente, niente di tutto questo. Per sapere se, quando e dove i Daemonia suonano bisogna avere un pc ed essere collegati ad internet….

Il concerto viene posticipato di un’ora e alle 24,00,  il numero degli spettatori aumenta. Saremo circa cento persone, non di più. Comunque il concerto può iniziare.

Si parte con il classico “L’alba Dei Morti Viventi” e la chitarra “pinkfloydiana” di Bruno eccheggia nel locale accompagnata dal lamento onirico delle tastiere di Claudio, tutti rimangono ipnotzzati dalla maestosità del suono e mentre irrompe il basso di Federico e la batteria ritmata di Titta, il pubblico incomincia ad esaltarsi e a rendersi conto che, a dispetto del luogo in cui ci si trova, hanno di fronte dei musicisti professionisti con la “m” maiuscola e non dei pivelli.

Nonostante l’acustica non sia certo come quella del Transilvania, i Daemonia riescono con il loro sound e la loro maestria a nascondere tale pecca tecnica degli impianti.

Alla fine del brano, lo scroscio di applausi sembra immenso rispetto alle persone presenti.

Si prosegue con Demoni e il meddley “Inferno + Mater Tenebrarum”. Passando dal bellissimo pezzo di Bach “Toccata e Fuga” si continua con un altro meddley “Halloween+Tubular Bells” per poi ascoltare il bellissimo assolo di chitarra di Bruno Previtali in “Opera”, qundi “Phenomena”, “Gamma”, e così  via verso i classici dei Goblin come “Zombi”, “Suspiria”, “Roller” etc.etc.

Mentre i miei amici non sono molto conoscitori di musica horror simonettiana, io e mia moglie, che invece conosciamo tutti i pezzi dei Goblin, da Simonetti ai Dameonia, aspettiamo con impazienza l’esecuzione live de “Il Cartaio” riarrangiata in versione rock dallo stesso autore e dai suoi ragazzi.

Beh… dopo quasi un’ora di musica stupefacente arriva l’ora de “Il Cartaio”.

Il pezzo originale, che sono ormai abituato a sentire da un paio di mesi in versione techno-dance va a farsi benedire per lasciar posto ad un brano ottimamente riarrangiato con ritmo iniziale (tastiere +basso + chitarra e batteria) da brividi per proseguire poi con il ritornello originale suonato al piano da Claudio e poi ancora riprendere il ritmo alla “Daemonia” molto suggestivo.

In questa esecuzione si distinguono molto bene tutti gli strumenti dei Daemonia, appunto, dalle tastiere al basso+chitarra iniziale si passa alla sonorità completa del gruppo dando la sensazione che questa musica sia nata prima in versione rock piuttosto che in versione techno. qui stà la bravura di Claudio e dei Daemonia secondo me: riescono, con certi arrangiamenti, a stravolgere un brano originale fino a farlo apparire completamente inedito. Il fatto poi che è stato ricreato in poco più di un mese, lascia intendere di che pasta siano fatti i nostri.

Il concerto comunque va avanti fino al fatidico meddleyMad Puppet+Profondo Rosso” preceduti dalla nenia infantile più famosa del cinema argentiano.

A differenza del concerto del Transilvania, non vengono suonati un paio di brani quali “ Non Ho Sonno” e il tema de “La Famiglia Adams” probabilmente per lasciar posto a “Il Cartaio” e “L’alba Dei Morti Viventi” che invece al Trasnilvania non vennero eseguiti.

Terminato lo spettacolo rimane un poco di nostalgia ma comunque raggiungiamo di nuovo i Daemonia dietro il palco per chiedere loro ancora qualche cosa.

Le domande divergono soprattutto sui lavori prossimi futuri.

Titta sorride quando gli chiedo del nuovo cd inedito che dovrebbe uscire a luglio. Risponde ridendo che ancora sono in alto mare e che comunque non può anticipare nulla sul contenuto, mi rimanda al maestro per maggiori informazioni.

Chiedo come è andata ad Arezzo la sera prima e mi risponde dicendo di non volerne parlare volentieri, dato che probabilmente qualche cosa non ha funzionato. Saranno stati ubriachi? Boh!……

La chiaccherata prosegue piacevole e non avara di battute compresa quella sulla scena della sua testa tagliata che sarà inclusa come extra nel dvd Live A Los Angeles di prossima uscita

Li scoppiano le risate.

Dopo un pò entro nel camerino da Claudio e lo trovo seduto su un divano assieme ad alcune persone, mi saluta e con grande disponibilità mi informa che il cd è ancora in stato embrionale e che comunque lo termineranno prima dell’estate.

Come già anticipato parecchie volte, il nuovo cd conterrà molti inediti che, sorpresa, sorpresa…non saranno tutti solo strumentali. Sentiremo Titta cantare? Bah…..vedremo. Claudio dice che ci saranno invece voci di soprano.  Poi gli chiedo del famoso cd Live In Tokyo che sembra essere introvabile, mi conferma che contiene gli stessi brani di Live Or Dead più Zombi e Toccata e Fuga di Bach per il resto è identico. Infine mi informa sui prossimi concerti dei Daemonia: a Lecce e poi forse a Brescia ma prima farà una breve vacanza a Santo Domingo  (Sull’isola dei famosi? Magari con la Torretta. ah…..ah…ah! Perché ha lavorato troppo all’arrangiamento del tema del Cartaio e necessita di riposo.  sigh….!!! Beato lui.

Salutiamo tutti e ce nè andiamo a casa, sono ormai le tre del mattino ma ancora la musica dei mitici Daemonia mi ronza nelle orecchie. Strada facendo, decido di riascoltare per l’ennesima volta il cd de “Il Cartaio” ma questa volta in original version. Apro la custodia ed infilo il cd nel lettore dell’auto e…via…..a casa.