Massimo è uno dei tanti amici del mio ragazzo.
Si sono conosciuti anni fa, tramite un'inserzione su un giornale di quelli per collezionisti. Nell’insieme non è male, non si capisce chiaramente cosa faccia, ma non importa, dopotutto è un'amicizia occasionale.
Lui viaggia sempre, dice per lavoro, la sua ragazza alla fine lo lascia; non c’è mai. Questo non lo fa disperare anche perché così può dedicare più tempo alle sue passioni.
Un giorno in uno dei suoi tanti viaggi, conosce una ragazza.... corporatura minuta, capelli e occhi scuri - ricorda in molte cose la sua vecchia fiamma...
Lei
è avvolta in uno strano mistero, non ama molto parlare di se, in queste cose è
molto riservata.
Iniziano a frequentarsi e lui si sente sempre più attratto, qualcosa lo
affascina, ma nello stesso momento gli da un senso d'inquietudine. Non riesce a
capire perché ma qualcosa in lei lo turba.
La ragazza piano piano, conoscendolo inizia a raccontargli qualcosa di se.
Si chiama Luna è una decoratrice molto apprezzata, lavora nel cinema, nella moda ed altro i suoi lavori sono stupendi, hanno un qualcosa che li rende vivi...
Con sua meraviglia, un giorno Massimo, scopre che lei ha svolto lavori nei "Cimiteri Monumentali" sparsi un po’ in tutta Italia e anche all’estero. Ristruttura le vecchie lapidi e le tombe di famiglia. In un primo momento resta un po’ sconvolto, ma poi pensa che dopotutto è un lavoro come un altro.
Ogni giorno che passa nota che Luna è sempre più diversa, sembra quasi un’altra persona. Pronunzia strani discorsi. Molte volte non lo riconosce e sembra assente...
Decide di chiedere aiuto ad un suo amico per farla seguire, così almeno saprà dove va e cosa sta succedendo, vuole aiutarla - tiene molto a lei -.
Quella
sera Luna esce nuovamente e lui la fa pedinare da Diego ignaro di quello che
sarebbe successo.
Camminando, camminando giungono vicino ad un cimitero; lei si guarda intorno e
poi entra furtiva.
Diego,
prima di entrare, chiama il suo amico al cellulare: "Ciao, sono io!... Ci
troviamo davanti al cimitero Verano..."
<<Aspettami lì vengo subito, in due è più sicuro..>> lo
interrompe Massimo.
<<Non posso devo andare, può essere pericoloso per lei; si sta alzando una strana nebbia. Ho sentito dei cani abbaiare. Con questa luna piena si vedono strane ombre...>>
<<Diego!... Diego!...>> Massimo è preoccupato, decide di raggiungerli.
Arrivato
davanti al cimitero non trova, come già sospettava, il suo amico. E’
sicuramente entrato, come il solito ha fatto di testa sua.
La nebbia è ormai alta e improvvisamente diventa freddo.
Uno strano fruscio tra le foglie.
Si
stringe nel suo giaccone di pelle e si avvia all’ingresso, ma il cancello è
chiuso.
Guardandosi intorno, si arrampica e scavalca.
Il cimitero gli da una strana sensazione.
Quello è il classico posto dove ci si va di giorno a trovare i propri cari defunti, di notte anche le ombre e i fruscii del vento sembrano aver vita.
Cerca di darsi coraggio, con il suo lavoro non può lasciarsi spaventare dai morti; bisogna aver paura dei vivi, loro sì che possono far male, in un cimitero cosa può accadergli? Non c’è nessuno..... forse....
Mentre cerca di convincersi sente un urlo e poi niente più.
Cerca di capire da dove viene, la cosa sembra impossibile, ma poi sente degli strani rumori. Non riesce a capire di cosa si tratta. Decide di proseguire, sente il rumore più distinto, come di qualcosa che è strappato; non riesce a definirlo con sicurezza. Decide di avvicinarsi, vuole capire.
Sta per fare un passo in avanti quando <<Che fai? Sei pazzo? Resta qui è più sicuro..>> gli dice Diego sbucando da dietro una cappella.
<<Diego? Allora sei vivo? Quell’urlo?...>>
<<L’ho
sentito anch’io e sono corso, ma la tua Luna non l’ho vista, da quando è
entrata è sparita...>>
<<Chissà perché è venuta qua? Non è certo il posto per una ragazza
questo?>> risponde Massimo scocciato e preoccupato.
<<Lo so! Lo so! Chissà cosa le passa in testa?...>>
<<Massimo, Diego cosa fate qui?>> li interrompe Luna apparsa dal nulla.
<<Noi?... Tu? Cosa ci fai qui?>> gli chiedono in coro i due.
<<Io sono qui per lavoro. Voi piuttosto che combinate?>>
<<Ti
ho fatta seguire da Diego perché ero preoccupato! Quando lui mi ha assicurato
che eri entrata nel cimitero l’ho raggiunto...>>
<<E bravo il mio investigatore... Cosa hai scoperto? Ti tradisco con uno
zombi?>> lo interrompe lei scocciata.
<<La volete finire di litigare? Volete che ci scoprano?>> dice Diego
incavolato <<cerchiamo di capire cosa sta succedendo, abbiamo sentito un
urlo o sbaglio?>>
<<Si, scusa, hai ragione...>> rispondono i due.
Nel
frattempo che loro discutono sul da farsi, le persone vicine al fuoco si alzano
uno ad uno e si avvicinano al fuoco. Uno che sembra il capo gli porge qualcosa e
poi tornano al proprio posto ordinatamente...
Da lì loro tre non riescono a vedere nulla, decidono di avvicinarsi un po’,
quel tanto che gli faccia vedere cosa sta succedendo.
Ora sono vicini.
Luna
non riesce a trattenere un urlo di terrore e spavento, la visione è orribile
c’è tanto sangue.
- Quegli esseri hanno ucciso un uomo e lo stanno dividendo a pezzi. Ognuno
prende la sua parte di cena...-
Gli esseri sono stati attratti dalle sue urla, si girano e quello che si vede è
uno spettacolo orribile, non sono esseri umani; sembrano animali. Il loro corpo
è coperto da una folta peluria. Hanno lunghe orecchie e al posto dei denti
lunghe zanne e lunghi artigli.
Sono dei "Lupi Mannari" che nelle notti di luna piena si riuniscono
per celebrare l’entrata di un nuovo membro nel gruppo.
Luna, Massimo e Diego non sapranno mai che quelli erano dei "Lupi
Mannari", hanno scoperto la loro tana e sono stati il loro ricco
banchetto....
La notte è ormai finita.
La
nebbia si dirada e dal cimitero escono diverse ombre che stanno ritornando ad
essere semplici esseri umani, nessuno potrà più disturbarli... Sono nuovamente
al sicuro......
dedicato a Massimo N.