a Love Bites - Il morso dell’alba a

 

Questa volta ho deciso di cimentarmi nelle recensioni, sperando di non far torto a nessuno.

Il Film in questione e’ quello con Asia Argento Love Bites “Il morso dell’alba” del francese “Antoine de Caunes“ (tratto da un romanzo - inedito in Italia - di Tonino Benacquista), che, se non erro, e’ uscito in ritardo di qualche anno (se non ricordo male, in Francia e’ stato nelle sale un paio di anni fa), forse perche’ da noi non ha molta distribuzione, la prova e’ che lo proiettano in un solo cinema e che tra poco uscira’ in DVD.

L’ambientazione appartiene ad una Parigi notturna in cui il giovane Antoine (Guillaume Canet) vive passando da un locale all’altro, e’ sempre molto elegante, ma senza un soldo e per questo motivo viene cacciato dai locali.

La notte ha l’abitudine di intrufolarsi nelle feste private ed e’ in una di queste che viene ingaggiato per trovare un certo Jordan e sua sorella Violaine (Asia Argento).

Il giovane comincia il suo solito giro dei bar notturni in cerca di tracce e si convince che il solo modo per avvicinare Jordan sia tramite sua sorella, la misteriosa Violaine (Asia Argento).

Tra figuracce e champagne, il nostro la incrocia, molto dark e molto eccitante. Un personaggio che rimane un mistero, molto ambiguo, una ragazza che e’ attratta dal protagonista maschile, pero’ allo stesso tempo vuole fargli del male...

Dopo essersi fatta desiderare, gli si concede in una notte allucinata che non fa che amplificare la leggenda sul conto suo e del fratello. Qual e’ il segreto oscuro dei due fratelli? Sempre piu’ turbato e coinvolto, Antoine rischiera’ la vita per strappare la ragazza all’influenza maligna di Jordan.

Forse il regista voleva che uscendo dalla sala si avesse un dubbio: sono davvero vampiri o credono di esserlo?

Non sono i classici vampiri dei film americani o dei film europei, per intenderci, quelli che hanno bisogno di sangue per sopravvivere, perche’ qui non si vedono mai mordere nessuno al collo...

Devo dire che nell’insieme il film non mi ha dato nessuna emozione, da notare la scena che ricorda il “Dracula” di Coppola, quella in cui lei gli si concede sdoppiandosi in tre ma per il resto non aggiunge niente alla filmografia sui vampiri.

                                                                                                   a cura di Streghetta Marina - Roma 5 Febbraio 2003