Marco Werba: Le note del Giallo


Francesco Lussu: Parlaci di come è iniziata la tua avventura musicale e quale era agli inizi l'atmosfera artistica che respiravi.
Marco Werba: Da ragazzo pensavo di diventare un regista e avevo anche girato alcuni cortometraggi in super 8. Uno di questi ("I Robot assassini") partecipò al Festival di Fantascienza di Trieste. Dopo aver visto il film "La fuga di Logan" (Logan's run) di Michael Anderson, con le musiche di Jerry Goldsmith, mi resi conto delle potenzialità della musica applicata alle immagini. Iniziai a collezionare dischi di colonne sonore e a studiare musica al "Mannes College of Music" di New York con l'intenzione di diventare un compositore specializzato nelle musiche per film. Mio padre era un giornalista, mia madre è pittrice, mia sorella Amy è attrice e mia sorella Alice è giornalista. In famiglia c'era quindi una vena artistica ma l'unico musicista ero io. Il cinema thriller, horror e quello di fantascienza mi hanno sempre affascinato.

Francesco Lussu: Il tuo primo approccio con casa Argento mi sembra ci fu molti anni fà con Asia vero?
Marco Werba: Si, ho conosciuto Asia quando aveva 14 anni. Prima ancora di girare il film "Zoo" di Cristina Comencini, incontrai Asia durante un party in un battello. (C'era pesce a volontà!). Con Asia andammo a fare una passeggiata e sua madre (Daria Nicolodi) non vedendola si preoccupò. Pensò che un maniaco l'avesse sequestrata!
Quando iniziarono le riprese del film "ZOO", mi recai un paio di volte sul set del film per assorbire l'atmosfera surreale e fiabesca. Asia mi vedeva come una figura misteriosa; un giovane uomo (avevo 25 anni) che andava in giro con la sua ocarina e che osservava gli attori mentre recitavano. Sono molto affezionato a questo film. E' stato il mio primo lavoro importante. Pur esendo una fiaba, ci sono anche momemti di paura e di tensione. Ho scrito una musica molto delicata ma anche misteriosa.

Francesco Lussu: Le tue altre collaborazioni in campo cinematografico per quanto riguarda le soundtrack.
Marco Werba: Dopo "Zoo", ho scritto le musiche di film d'autore pressoché sconosciuti ("A dio piacendo", con Corinne Cley e Ivano Marescotti, "Il Conte di Melissa", con Joe D'Aquino e Lorenzo Flaherty, "Amore e libertà, Masaniello", con Sergio Assisi e Franco Nero, "Anita" con Maurizio Aiello). Ho anche scritto le musiche di alcuni film horror "low budget" ("Darkness surrounds Roberta", "Fearmakers", "Beast" e "Colour from the dark").
"Colour from the dark" è un film horror di alta qualità diretto da Ivan Zuccon e tratto da un racconto di Lovecraft.
E' stato presentato a New York e a Londra con grande successo di pubblico e di critica. E' un film che raccomando a tutti gli appassionati di film horror. Per questo film ho solo scritto alcuni brani ma sono sicuro che per il prossimo film di Zuccon sarò coinvolto nella scrittura di tutta la colonna sonora.

Francesco Lussu: Come è nata la tanto sospirata chiamata del Maestro Dario Argento per la colonna sonora del suo ultimo film GIALLO ?
Marco Werba: E' stato un segno del destino. In quel periodo ero in contatto con il produttore americano Richard Rionda. Lui mi disse che era in post-produzione con un film di Dario Argento e che stavano cercando un compositore che potesse sostituire Simonetti. Inviai quindi al produttore alcune mie composizioni dai film "Colour from the dark" e "Darkness surrounds Roberta" e scrissi un tema specifico per "Giallo" (Gallo's theme). Per una settimana non si fece piu sentire. All'improviso mi arrivò un messaggio e-mail dove mi diceva di chiamarlo. Lo chiamai e lui mi disse che ero stato scelto per le musiche del film. Solo dopo ho saputo che avevano fatto ascoltare il mio "demo" all'attore Adrian Brody e avevano inviato un messaggio a Dario Argento proponedogli il nome di sei compositori (tra i quali c'ero anch'io). Dario mi conosceva gia (ci eravamo incontati sul set di "Zoo" ed era venuto ad un mio party diversi anni fà) ed aveva ascoltato alcune mie composizioni. Ha quindi accettato la collaborazione e ci siamo incontrati a casa sua. Abbiamo visto il film insieme e dopo la visione della pellicola gli ho proposto di scrivere una musica sinfonica diversa da quelle dei suoi film precedenti (eccetto "Inferno" con le musiche molto belle di Keith Emerson e quelle di Pino Donaggio per alcuni suoi film). Lui ha accettato con entusiasmo e mi sono subito messo al lavoro. La produzione mi ha dato a disposizione solo tre settimane per scrivere, orchestrare ed incidere tutte le musiche del film. E' stata una corsa a ostacoli ! Con il mio collaboratore Guido Zen, abbiamo sincronizzato le musiche con le immagini. Siamo partiti con Dario ed il tecnico audio
Marco Steccioni (che conosco da anni)e siamo andati alla Radio di Sofia (in Bulgaria) per indicere le musiche. Dario è rimasto molto contento. Quando siamo tornati a Roma abbiamo preso un taxi con il quale ho riaccompagnato Dario a casa, e lui mi ha detto "bravo Marco, hai fatto un ottimo lavoro!".
La colonna sonora di "Giallo" riflette lo spirito del cinema spettacolare statunitense (che io amo). Per anni ho sritto musiche intimiste per film d'autore decisamente poco spettacolari. Adesso sento il desiderio di scrivere musiche per film d'azione o film di largo respiro. Solo il cinema americano offre queste possibilità !

Francesco Lussu: Sii sincero, tu hai giustamente visto il film, come d'altronde Claudio Simonetti che ha abbandonato il progetto; sarebbe un successo anche se gli spartiti fossero rimasti dall'altra parte ?..
Marco Werba: Il film "Giallo" è molto bello e, a mio avviso, è migliore degli ultimi film di Dario. Diciamo che è di livello superiore, di classe. Questa qualità è dovuta anche alla presenza del Premio Oscar Adrian Brody; un attore straordinario.
Credo che l'amico Claudio (Simonetti)abbia scritto delle musiche moderne efficaci per Dario (soprattutto "Phenomena"), ma per questo film ci voleva un compositore piu "classico", abituato a lavorare con l'orchestra.

Francesco Lussu: La colonna sonora uscirà prima o dopo il film?
Marco Werba: No saprei. Penso che il CD uscirà prima del film. Sto aspetando una risposta da una importante casa discografica americana. Hanno ascoltato alcuni dei temi che ho scritto e sono molto contenti ma aspettano di sapere se il film avrà una distribuzione cinematografica regolare negli Stati Uniti.

Ringraziamo Marco Werba per la sua disponibilità

Redazione Witchstory - Roma 2009