Maurizio Abeni
F.
Lussu: Ti abbiamo conosciuto per le colonne
sonore dei films di Sergio Stivaletti, ma pochi, compresi noi, sanno del
tuo "Background"; c'è ne vuoi parlare?
M. Abeni: Studi
tradizionali pianoforte, composizione, jazz, Conservatorio, diploma, corsi di
perfezionamento all'estero, inizio attività artistica nel cinema nel 1986 con
un film americano "Lightning the white stallion" con M. Rooney.
Nel frattempo attività di pianista direttore e arrangiatore sia in televisione
che nel cinema per altri compositori.
Dal 1986 ho partecipato a più di 100 colonne sonore nelle vesti di direttore
d'orchestra o di orchestratore o di pianista - tastierista.
Come compositore ho all'attivo circa 15 colonne sonore per cinema e fiction
televisiva, voglio citare oltre a "MDC" e "I tre volti del
terrore", "Voci" ,"Vaniglia e
cioccolato","Avvocato Porta 2","Pepe Carvalho","La
XVa Epistola".
F. Lussu: Secondo
te come deve essere la musica di un film horror?
M. Abeni:
Non ci sono regole da seguire anche perchè l'orrore può essere di molti tipi,
psicologico, violento, "gore", ironico, autocelebrativo,
citazionistico ecc. ecc. comunque la musica deve sempre seguire le immagini
esaltandole ma anche dare anima ai risvolti psicologici più nascosti.
F. Lussu:
Le differenze tra "M.D.C. Maschera di cera" e "I Tre
Volti del terrore", due commenti musicali diversi per due
films diversi, anche se dello stesso genere.
M. Abeni: Il
primo era un film in costume con un ambientazione storica all'inizio del secolo
scorso, inoltre era un omaggio ai film della Hammer, il secondo un film con un
ambientazione temporale non definita ma che alludeva nello
stile ai film italiani degli anni settanta. Va da sè che le musiche dal punto
di vista stilistico hanno cercato di evidenziare questi aspetti, omaggiando nel
primo Herrmann e compagni e nel secondo il Progressiv-Rock degli ELP
e dei Goblin.
F. Lussu: Suoni
qualche strumento al riguardo?
M. Abeni: Suono
il pianoforte e tutto ciò che abbia una tastiera.
F. Lussu: Sergio
Stivaletti ha partecipato alla stesura della musica?
M. Abeni: Sergio
ha ascoltato le musiche che gli proponevo e di volta in volta mi diceva cosa gli
piaceva di più e cosa di meno, ma ci conosciamo talmente bene per cui è
difficile non intendersi.
F. Lussu:
A molti il tema infantile del bambino, interpretato dal figlio di Sergio,
ha ricordato la nenia di "Profondo Rosso"; l'hai scritta tu?
M. Abeni: Se
non io chi altro? Comunque è interpretata da mia figlia Greta che è
coetanea di Michelangelo.
F. Lussu:
Un tuo giudizio sugli specialisti italiani di colonne sonore horror, quali Claudio
Simonetti, Goblin e Pino Donaggio e tuoi prossimi
progetti.
M. Abeni: Sia
Claudio che Pino sono amici e quindi il mio giudizio sarebbe
quantomeno di circostanza se non tacciato di piaggeria, inoltre io lavoro spesso
con Pino come orchestratore e direttore d'orchestra (abbiamo appena
finito di registrare "Seed of Chucky" ). Comunque posso dire
che entrambi hanno fatto la storia dell'horror italiano ognuno con un suo stile
ben definito.
Ringraziamo Maurizio Abeni per la sua disponibilità e gentilezza.
Redazione Witchstory