Omaggio a Claudio Simonetti e "The Dirt"

L’italo-brasiliano
Claudio Simonetti, figlio del celebre Enrico, è uno dei più duttili ed
interessanti compositori che lavorano in Italia della sua generazione.
Tastierista, pianista virtuoso con una formazione classica, direttore
d’orchestra, è stato uno dei padre della disco music italiana, producendo e
scrivendo musiche per artisti come gli Easy Going, Vivien Vee o Claudio
Cecchetto (il sempre verde Gioca Jouer) ed è soprattutto un’icona del cinema
horror, come il gruppo rock progressive Goblin (Profondo rosso e Suspiria di
Dario Argento, Zombie di George A. Romero), dei quali ha fatto parte, ma al di là
dei Goblin, dei quali ha saputo staccarsi per crearsi
un’identità personale e proseguire nella musica da film (Demoni di
Lamberto Bava, Inferno in diretta di Ruggero Deodato, Il cartaio e La
terza madre di Dario Argento), e non solo. Molto apprezzato dalla critica («Claudio
Simonetti, sul terreno del sound macabro a luce radiante occupa lo stesso ruolo
strategico di Astor Piazzolla rispetto a Osvaldo Pugliese, di Frank Zappa
rispetto a Sam and the Shame and the Pharaohs e di Ken Russell rispetto a Derek
Jarman…», Roberto Silvestri) e da molti registi, non solo italiani («Amo la
musica di Claudio perché sa combinare la passione con l’intelligenza. Le sue
colonne sonore le comunicano entrambe, con un entusiasmo senza freni per il
genere e un’ironia salutare in particolari scene. La musica è gustosa e
diventa a momenti memorabile», Guillermo Del Toro), Simonetti nel

Dopo la proiezione di Tenebre e Demoni c'è stato l'incontro moderato da Luca Rea con Claudio Simonetti, Lamberto Bava, Gabrielle Lucantonio, Simona Simonetti, Sergio Stivaletti e a sorpresa Dario Argento. E' stato presentato il libro di Gabrielle Lucantonio Profondo Rock. Claudio Simonetti tra cinema e musica da Profondo rosso a La terza madre. Alla presenza di un numeroso pubblico è stato proiettato il cortometraggio "Per Sempre/The Dirt" di Claudio e Simona Simonetti interpretato da Coralina Cataldi Tassoni e Robert Madison, per l'occasione presenti in sala
