Poesie

Il Druido di certo
si sentirebbe smarrito
E
la Strega avrebbe uno sguardo sorpreso
Vedendo
gli spiriti vestiti a festa
Sfrecciare
per gioco nella notte
Dove un tempo
regnavano antiche magie
Le
risa infantili ora riempiono l’anima
Eppure
in tal modo la notte si onora
Come
usavano gli antichi in ere lontane.
(David
O. Norris)

Scura
notte e chiara Luna
Ascoltate
delle Streghe la Runa.
Nord e Sud,
Oriente e Occidente
Giungi
a me immediatamente.
Per
le forze in terra e in mare
Devi
ora a me obbedire.
Bacchetta
e amuleto, coppa e spada
Ascoltate
la Mia Parola vaga,
Totem,
coltello, spago e incensiere
Prendete
vita al mio volere.
Per
le forze della stregata lama
Giungete
ora, l’ordine chiama.
Regina
d’Inferno o del chiaro Cielo
Manda
il tuo aiuto a me che lo anelo.
Brillante
Orione, della notte signore
Tu
solo, potente, mi puoi esaudire.
Per
le forse in Terra in Mare
Come
io voglio, cosi’ s’ha da fare.
Per
il potere di Luna e Sole
Saranno
esaudite le mie parole
(Doreen Valiente)

Velina
reggeva la luce tremolante
Gettando
sul muro ombre sinistre
Sussurrando
storie nel mio orecchio
Ad
Halloween, tempo fa.
Lo
spettro evocato si mise ad urlare
Gareggiando
con i venti che fuori gemevano,
Le
Streghe attraversarono la luna dorata
Sulle
scope volavamo sopra le nuvole.
Quella
notte invano cercai di dormire
Con
pensieri di tombe nella mia mente
Spingevo
la testa sotto le coperte
Per
chiudere fuori quelle visioni.
Oggi
ella vive nell New Hampshire,
Piu’
di quanrant’anni sono passati
Ma
ancora, ad Halloween, ne sento la voce
E
ancora volano le Streghe!
(David O. Norris)

Spiriti!
Spiriti! O una torta degli spiriti;
Signora,
ti prego, una torta degli spiriti.
Una
fetta per Paolo, due per Pietro
Tre
per chi non torno’ indietro.
Spiriti!
Spiriti! Delle mele andranno;
Senza
le mele, le pere basteranno.
Dai
col pentolino, ora usa la teglia,
Fammene
una grossa o stanotte starai sveglia.
Spiriti!
Spiriti! O una torta degli spiriti;
Mele
e pere o frutti golosi,
Prugne
e ciliegie ci rendon gioiosi.
Spiriti! Spiriti! O una torta degli spiriti.

Doppi,
doppi fatica e duolo;
Fuoco
brucia, bolli paiolo..
Occhio
di tritone, dito di rana,
Pelo
di nottola, lingua di cane,
Forca
di vipera e punta d’orbetto,
Zampa
di ramarro, ala di gufetto,
Per
una fattura che faccia male,
Bolli e ribolli brodo infernale.

Mi
manchi di piu’ a Samhain
Quando
il confine diviene esile
Aspetto
che il velo sia scostato
Al
termine di un anno difficile.
Dolce
Spirito, che cammini tra noi
Al
varco di questa era
Vedo
il tuo volto oltre il crepuscolo
E
odo la tua voce nel vento.
Al
bagliore della candela,
Nell’ombra
sul muro riflessa
Osservo
ogni tuo movimento
E
riconosco il tuo passo all’entrata.
Puoi
sedere e passar la serata
Mentre
gia’ si spalanca la porta?
Defunto
antico, sia tu benvenuto
Defunto
recente, ti prego, sopporta.
Quando
giungi ti sento vicino
In
aria sollevo la mano
Un
momento, allora, siamo uniti
Palmo
a palmo insieme aspettiamo.
Mi
manchi di piu’ a Samhain
Quando
il confine diviene esile
Stiamo
insieme finch’ giunge l’alba
Ci congediamo con
voce flebile.
(David O. Norris)

E’
il momento di dire addio
Samhain
ora se ne va
Presto
l’alba ci circonda
E
il tramonto chiude la porta.
Finche’
un anno non passera’
Separarci
noi dobbiamo
Ma
io so che non c’e’ fine
E
il dilo d’oro si allunghera’
Verso
il luogo che ti chiama
Finche’
ach’io non giungero’O tu tornerai in autunno,
Nella
notte degli Spiriti
In
cui ancora ci incontreremo.
Sii
felice.
(David
O. Norris)
