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Poesie

Il Druido di certo si sentirebbe smarrito

E la Strega avrebbe uno sguardo sorpreso

Vedendo gli spiriti vestiti a festa

Sfrecciare per gioco nella notte

Dove un tempo regnavano antiche magie

Le risa infantili ora riempiono l’anima

Eppure in tal modo la notte si onora

Come usavano gli antichi in ere lontane.  

(David O. Norris)

La Runa delle Streghe

Scura notte e chiara Luna

Ascoltate delle Streghe la Runa.

Nord e Sud, Oriente e Occidente

Giungi a me immediatamente.

Per le forze in terra e in mare

Devi ora a me obbedire.

Bacchetta e amuleto, coppa e spada

Ascoltate la Mia Parola vaga,

Totem, coltello, spago e incensiere

Prendete vita al mio volere.

Per le forze della stregata lama

Giungete ora, l’ordine chiama.

Regina d’Inferno o del chiaro Cielo

Manda il tuo aiuto a me che lo anelo.

Brillante Orione, della notte signore

Tu solo, potente, mi puoi esaudire.

Per le forse in Terra in Mare

Come io voglio, cosi’ s’ha da fare.

Per il potere di Luna e Sole

Saranno esaudite le mie parole  

(Doreen Valiente)

Halloween 1953

Velina reggeva la luce tremolante

Gettando sul muro ombre sinistre

Sussurrando storie nel mio orecchio

Ad Halloween, tempo fa.

Lo spettro evocato si mise ad urlare

Gareggiando con i venti che fuori gemevano,

Le Streghe attraversarono la luna dorata

Sulle scope volavamo sopra le nuvole.

Quella notte invano cercai di dormire

Con pensieri di tombe nella mia mente

Spingevo la testa sotto le coperte

Per chiudere fuori quelle visioni.

Oggi ella vive nell New Hampshire,

Piu’ di quanrant’anni sono passati

Ma ancora, ad Halloween, ne sento la voce

E ancora volano le Streghe!

(David O. Norris)

Trick or treating

Spiriti! Spiriti! O una torta degli spiriti;

Signora, ti prego, una torta degli spiriti.

Una fetta per Paolo, due per Pietro

Tre per chi non torno’ indietro.

Spiriti! Spiriti! Delle mele andranno;

Senza le mele, le pere basteranno.

Dai col pentolino, ora usa la teglia,

Fammene una grossa o stanotte starai sveglia.

Spiriti! Spiriti! O una torta degli spiriti;

Mele e pere o frutti golosi,

Prugne e ciliegie ci rendon gioiosi.

Spiriti! Spiriti! O una torta degli spiriti.

William Shakespeare Macbeth

Doppi, doppi fatica e duolo;

Fuoco brucia, bolli paiolo..

Occhio di tritone, dito di rana,

Pelo di nottola, lingua di cane,

Forca di vipera e punta d’orbetto,

Zampa di ramarro, ala di gufetto,

Per una fattura che faccia male,

Bolli e ribolli brodo infernale.

A. Samhain

Mi manchi di piu’ a Samhain

Quando il confine diviene esile

Aspetto che il velo sia scostato

Al termine di un anno difficile.

Dolce Spirito, che cammini tra noi

Al varco di questa era

Vedo il tuo volto oltre il crepuscolo

E odo la tua voce nel vento.

Al bagliore della candela,

Nell’ombra sul muro riflessa

Osservo ogni tuo movimento

E riconosco il tuo passo all’entrata.

Puoi sedere e passar la serata

Mentre gia’ si spalanca la porta?

Defunto antico, sia tu benvenuto

Defunto recente, ti prego, sopporta.

Quando giungi ti sento vicino

In aria sollevo la mano

Un momento, allora, siamo uniti

Palmo a palmo insieme aspettiamo.

Mi manchi di piu’ a Samhain

Quando il confine diviene esile

Stiamo insieme finch’ giunge l’alba

Ci congediamo con voce flebile.

(David O. Norris)

Commiato di Samhain

E’ il momento di dire addio

Samhain ora se ne va

Presto l’alba ci circonda

E il tramonto chiude la porta.

Finche’ un anno non passera’

Separarci noi dobbiamo

Ma io so che non c’e’ fine

E il dilo d’oro si allunghera’

Verso il luogo che ti chiama

Finche’ ach’io non giungero’O tu tornerai in autunno,

Nella notte degli Spiriti

In cui ancora ci incontreremo.

Sii felice.

(David O. Norris)

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