Presentazione Libro "Tenebre"

       

Si è svolta alla Sala Trevi di Roma la presentazione del nuovo libro su Argento. Nel corso dell’incontro è stato presentato il volume di Francesca Lenzi Dario Argento : Tenebre. L’analisi del film - Edizione Profondo Rosso - Roma 2009.

Il volume, presenta l’analisi completa dell’opera, con lo studio puntuale dei molteplici aspetti che lo compongono, e un romanzo, tratto dalla sceneggiatura del film, scritto da Ludovica Croce. Le illustrazioni presenti nel libro sono state eseguite da Francesca Lenzi. Sono intervenuti il regista Dario Argento, Claudio Simonetti e Giuliano Gemma.

     

Moltissima folla in sala tra cui si sono riconosciuti l'attore Mario Donatone, il mai dimenticato Morris Shapiro di Phenomena e Marco Werba l'autore della colonna sonora del prossimo film di Dario Argento GIALLO.

       

Introduzione della visione del Film da parte di tutti gli intervenuti alla presentazione clicca qui per vederla

Dopo è stato proiettato il film:  Tenebre (1982)

Regia: Dario Argento ; soggetto e sceneggiatura: D. Argento; fotografia: Luciano Tovoli; musica: Claudio Simonetti, Fabio Pignatelli, Massimo Morante; montaggio: Franco Fraticelli; interpreti: Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, Giuliano Gemma, John Saxon, Carola Stagnaro, John Steiner; origine: Italia; produzione: Sigma Cinematografica; durata: 101’

Uno scrittore americano di polizieschi, venuto a Roma per presentare il suo ultimo libro, si trova invischiato in un giallo. «In Tenebre non esiste un luogo da cui si origina l’orrore; in Tenebre l’orrore nasce, e prende vita, da qualsiasi spazio. L’anonimo è ancor più destabilizzante quando si trasforma in palcoscenico di morte, di quanto non lo sia un ambiente che già visivamente suscita nell’immediato repulsione e inquietudine. [...]È dalla luce che arrivano il pericolo e la morte. La vera oscurità è nella follia; il buio è nella mente dell’assassino, e sarebbe troppo banale e scontata una trasposizione puramente visiva per collegare la feroce insania. Il titolo del film, Tenebre, rappresenta così la ragione ottenebrata, guastata e priva della necessaria luce, prendendo le distanze, in tal modo, da un ovvio trasferimento simbolico, innalzandosi, al contrario, a una raffinata e riflessiva conclusione» (Francesca Lenzi). «Ho lavorato con il nostro grande direttore della fotografia Luciano Tovoli: abbiamo voluto una luce metallica, solare in una Roma moderna d’acciaio e cemento, per nulla barocca o decadente. La nostra è una Roma cattiva, con una luce fredda e totale contrapposta alle tenebre dell’anima, della mente. La città diventa un puzzle di immagini» (Argento).