Profondo Rosso - Il Musical
Viterbo 12 ottobre 2007

E andato in scena al Teatro dell’Unione di Viterbo venerdì 12 ottobre, il Musical Profondo Rosso deliberatamente ispirato all’omonimo film di Dario Argento uscito nelle sale cinematografiche italiane più di trenta anni fa.
Era infatti il 1975 quando Dario Argento sbalordì tutti con questo capolavoro dell’horror, film ineguagliabile per gli amanti del genere in cui per la prima volta gli spettatori rimasero letteralmente paralizzati alla poltrona nel cercare di capire chi fosse l’assassino che si celava dietro la scia di sangue...
Ciò
che maggiormente sottolinea ed esalta le sequenze del film è la colonna
sonora firmata dai Goblin che ne diventa essa stessa protagonista e che
rimane indimenticabile per tutti gli amanti del genere
In questo caso le musiche sono state tutte completamente riscritte da Claudio Simonetti anche per dare più un impronta teatrale ma i temi principali, anche se riadattati, sono presenti.
Sono stati fatti cambi nella sceneggiatura anche perchè, ricreare le stesse scene del film in teatro, era un impresa veramente molto difficile e non avrebbe avuto le stesso effetto, oltre a questo il sangue non sarebbe stato visibile a tutti gli spettatori...
L'adattamento non delude anche se, a mio avviso, provando e riprovando sicuramente tra un pò di tempo il tutto assumerà un aspetto molto più professionale..
Interessante la trovata dei fantasmi che ripercorrono le varie morti e i tre incappucciati narratori..
Le scenografie hanno un che di particolare e il cubo con la vetrata trasparente è una trovato geniale che lascia, nelle scene principali e in alcuni balletti, intravedere....
Da segnalare la scena del funerale Amisch molto toccante, che ti lascia dentro un che di nostalgico...
Diverso il ruolo di "Gianna Brezzi", qui molto più intraprendente e vivace...
Finisco qui, altrimenti chi non ha avuto la possibilità di vederlo perde la sorpresa e la scoperta.. Tengo solo a precisare che si deve andarlo a vedere non partendo con l'idea del film altrimenti si può correre il rischio di restare delusi...

Redazione Witchstory