Rockets
La
Galassia del Rock Spaziale
La storia dei ROCKETS
inizia a Parigi, in Francia, nel ‘72 dove erano conosciuti con il nome CRYSTAL
e suonavano principalmente nei pub. In scena si presentavano come 'esseri
umani' (con vestiti normali e capelli lunghi).
Nel ‘74, cambiano
il nome in ROCKET MEN o ROCKETTERS e cinque alieni calvi, con
occhi grigi (lenti a contatto), pelle argentata e tute spaziali fanno la loro
prima apparizione in Europa e registrano il singolo Rocket Man'(in
versione strumentale e cantata) prodotto da Claude Lemoine
Cambiano
il nome in ROCKETS nel ’75 ed incidono un nuovo singolo (solo in
Francia) Future woman e sempre nello stesso anno viene pubblicato (in più
nazioni) il singolo Samourai, anche esso inedito
L’anno dopo esce in
Francia il primo LP dal titolo Rockets ed il gruppo lancia una serie di
fantasmagorici concerti dal vivo utilizzando vocoder, laser, luci colorate, fumi
ed un bazooka che spara fiamme lunghe 3 metri, ottenendo un successo immediato
in Francia ed in seguito all'estero.
La loro prima apparizione alla televisione italiana la fanno nel ‘77
partecipando al Festival di Pesaro.
In questo periodo alle tastiere è presente Bertin Hugo che ha l’idea
di presentarsi in scena con il casco per evitare di doversi tagliare i capelli.
Nel ‘77 e ‘78 lo stesso album viene pubblicato nelle altre nazioni; la
copertina dell'LP spagnolo differisce da quella delle altre stampe e li ritrae
dal vivo nel primo concerto tenuto in Italia al Teatro Lirico di Milano
nel novembre del ‘77.
L'LP seguente On the road again del ‘78, è quello che viene pubblicato
in assoluto nel maggior numero di nazioni rispetto agli altri; il disco prende
il titolo dal brano omonimo, già famoso successo dei CANNED HEAT sul
finire degli anni '60.
In questo anno vennero tenuti una serie di concerti anche in Nord America,
Stati Uniti e Canada; l'album in Italia rimase in classifica per
quasi un anno.
Nel 1979 un album
compilation, dal titolo Sound of the future, viene stampato solo in
Italia; vi sono contenute le versioni complete di Space rock e Future
woman oltre che quelle di Don't be sad e Atomic control mai
pubblicate su altri LP (sono presenti solo su disco mix). Nello stesso anno la
pubblicazione di Plasteroïd li
aiutò a rafforzare il successo e la fama anche in Spagna e Germania. In Italia,
solo con le prenotazioni, guadagnarono il disco d'oro (200.000 copie).
Live,
dell’80, è un album dal vivo pubblicato solo in Italia, non si tratta di un
unico concerto ma è stato registrato durante diverse date del tour di Plasteroïd.
Secondo molti
critici, ma anche secondo gli stessi ROCKETS, l'album Galaxy, del
‘80, è il loro miglior album ed a conferma di questo in Italia ebbe molto
successo; grazie ad esso il gruppo raggiunse in assoluto l'apice della fama.
Le vendite dell'album fecero guadagnare ai ROCKETS il disco di platino
(1.000.000 di copie) e venne lanciato un tour di quasi 200 date il cui
spettacolo di Taranto è stato trasmesso anche in televisione.
Nelle stampe francesi il brano Galactica è sostituito dallo stesso
cantato in
francese
Galactica, la femme du metal.
Con '¶ 3,14', ‘81,
al quale hanno collaborato attivamente anche alcuni componenti dei VISITORS,
cambiarono il modo di apparire al pubblico, non solo extra-terrestri ma
anche maghi, dottori, cowboys, motociclisti e così
via. Nell'album per la prima volta vi è la presenza di una voce femminile (Chantal
Ricci), nel brano Ideomatic e l'utilizzo della batteria
computerizzata. L'unico singolo estratto da questo LP risulta Radiate / King
of the universe pubblicato esclusivamente in Spagna; del brano Ideomatic
ne viene realizzata, l'anno successivo, anche una versione remix contenuta nella
compilation di artisti vari dal titolo Popcorn.
Nella primavera del ‘82 viene lanciato il singolo Radio station / Star
vision che verrà presentato alla manifestazione Saint Vincent riscuotendo
un buon successo; gli stessi brani saranno poi inclusi nell'album in versione
diversa.
Alcuni mesi più tardi viene pubblicato l'album Atomic che risultò
l'ultimo album realizzato dai veri ROCKETS (argentati e nella
formazione completa); nonostante l'album fosse ancora in stile Rockets
sia la stampa che il pubblico cominciarono a mostrare meno interesse nei loro
confronti ed improvvisamente la loro popolarità calò.
Nel 1984
avviene il primo cambiamento, Claude Lemoine, il 6° Rocket, compagno sino dalle
origini, abbandona la produzione del gruppo, Christian Le Bartz lascia il palco
e diviene 'road manager' mentre Alain Groetzinger lascia definitivamente i ROCKETS.
Sal Solo, ex-leader dei CLASSIX NOUVEAUX, si unisce ai ROCKETS
(che in Francia, Spagna e Germania assumono il nome ROK-ETZ per motivi
contrattuali) per registrare il nuovo album Imperception. Il cambio della
formazione porta anche ad un cambiamento del look, ancora calvi, ma non più
argentati, semplici umani in abiti futuristici (disegnati da Victor Togliani, già
disegnatore di quelli dei VISITORS) e non più extra-terrestri; anche lo stile
musicale cambia e si avvicina a quello dei gruppi britannici degli stessi anni
(meno elettronica e più soft dance). Il filmato del brano Under the sun
viene utilizzato come sigla finale del Festival di San Remo.
Nel 1985 registrano One way cambiando il nome in ROKETZ (o ROK-ETZ
al di fuori dell'Italia), Little Gherard L'Her, in disaccordo sulle nuove
evoluzioni musicali, lascia il gruppo. Il cambio del nome segna anche un
cambiamento definitivo dello stile musicale (sempre più britannico) e del look
(capelli ed abiti alla moda).
Dopo sette anni di silenzio nel ‘92 viene pubblicato, solo in Italia, su CD ed
LP Another future, contenente pezzi nuovi ed alcuni del repertorio
remixati. Lo stile
musicale
è un misto di musica dance e rap, ma sono presenti anche alcuni brani nello stile
Rockets.
Il giorno venerdì 28/11/1997 Fabrice Quagliotti, durante una delle serate
musicali nel suo locale l'ultimo caffè si esibisce al pubblico presente
suonando una intramontabile Venus rapsody con il mitico Mini-Moog
(tastiera utilizzata nella maggior parte dei brani che compongono la discografia
dei ROCKETS).
Nel maggio ‘99
Fabrice Quagliotti interviene telefonicamente durante la trasmissione televisiva
Fratelli nella Notte, in onda su Tele Nord, interamente dedicata
ai ROCKETS; mentre nel mese di ottobre il programma Meteore,
trasmesso su Italia 1, ricorda i ROCKETS con qualche immagine ed
una intervista a Fabrice Quagliotti.
Il gennaio del 2000
è una data storica in quanto dall'incontro tra Fabrice Quagliotti ed L.B.M.
nasce il progetto per far tornare i ROCKETS sulla scena musicale con un
nuovo lavoro dopo 8 anni di silenzio.
Maggio 2000: a
seguito del lavoro svolto nei primi mesi dell'anno, i ROCKETS tornano con
una nuova formazione! Fabrice Quagliotti ed Alain Maratrat, componenti della
band dalle origini, insieme a L.B.M. e ad altri musicisti danno vita al nuovo
progetto ROCKETS N.D.P.
Nei primi mesi del
2003 è prevista la pubblicazione di altri singoli e di un nuovo album al quale
i ROCKETS stanno lavorando ormai da tempo.
Il mondo dei fans è
in subbuglio . . .
Rockets
On the road again
Sound of the
future
Plasteroïd
"Live"
Galaxy
¶ 3,14
Atomic
Imperception
One way
Another future
Galactica
Greatest hits
Hits & remixes
The definitive collection