Ruggero Deodato
Nato
a Potenza nel 1939, è un autore poliedrico e sensazionalista le cui radici
filmiche poggiano sull’horror e i film d’avventura.
Il suo debutto dietro alla macchina da presa è nel 1964 con “Ursus
Deodato ha avuto sempre il pregio di dirigere
con cura e grandi budget (per alcuni questo un difetto) tutti i suoi film: ama
attorniarsi di bravi attori e grandi cast tecnici, ad esempio per le musiche, Pino
Donaggio e Riz Ortolani sono i suoi habitué.
”Ultimo mondo cannibale”
rappresenta un punto di non ritorno per l’autore che si butta a capofitto
nel genere costeggiando, però, l’avventuroso. Il
film sembrava un inutile variazione del tema zombesco; di questi
prodotti che cercavano di emulare il fascino del contagio e
dell’antropofagia, che aveva reso celebre Romero con La
notte dei morti viventi (1968), in Italia ne
fiorirono molti altri ma, questo film, fa parte di una fase embrionale che
verrà portata a maturazione dallo stesso regista due anni più tardi quando
uscì nelle sale cinematografiche “Cannibal Holocaust”
(1980).
Girato con attori esordienti o non professionisti (Francesca
Ciardi, un giovane Luca Barbareschi e Robert Kermann) il film si presenta
geniale per la buona sceneggiatura di Gianfranco Clerici e per
l’impianto narrativo, che rappresenta una vera e propria rivoluzione: la
“trovata” di narrare una vicenda tramite il ritrovamento di una VHS sarà
poi utilizzato da tanti altri registi (Myrick e Sanchez per Blair
Witch Project (1999)).
Con questo film, va oltre il successo commerciale,
velandolo di sottointesi politici e leggi di mercato. Dopo che la pellicola ha
ricevuto il dovuto successo, grazie anche al make-up di Massimo Giussini,
dichiara alla stampa che le torture inflitte sugli animali erano tutte
rigorosamente vere! Ad avvalorare le dichiarazioni del regista fu
l’assistente: il giovane Lamberto Bava, che dichiarò pubblicamente
di essere fuggito dal set, disgustato, dopo le prime scene.

Come
da copione il regista chiude il suo ciclo cannibalesco con “Inferno
in diretta” (1985) titolo evocativo per un
film che rappresenta una cocente delusione per coloro che già anteponevano
l’autore ai blasonati Argento e Fulci
Finita l’ “epoca cannibale” il regista si
accoda agli altri, dirigendo una miriade di pubblicità per grossi marchi e
seguendo la moda del momento in fatto di horror.
”La casa sperduta nel parco” (1984)
segna infatti l’approccio ad un nuovo genere un anno prima di chiudere la
trilogia antropofaga, Deodato si diverte a rivisitare la fortunata
sceneggiatura de “L’ultima casa a sinistra”
(1972) di Wes Craven (che a sua volta si era ispirato a La
fontana della vergine di Bergman). A
tre anni da questo film, Deodato, cerca di sfruttare un altro sottogenere: il body-count
inaugurato da Carpenter, nasce così: “Il camping del
terrore” (1987) con le musiche del
bravissimo Claudio Simonetti e una giovane Nancy Brilli.
Un
anno più tardi Deodato, poco contento degli incassi al botteghino,
decide di giare un giallo in stile Argentiano “Un delitto
poco comune” (1988) che risulta essere il
suo secondo miglior film. Ambientato nella Perugia anni ottanta (città tanto
cara al regista) fatta di soldi, sesso e arte, questo film risulta alquanto
originale e ben interpretato da Michael York. Dopo questo film, il
nostro autore, vivacchierà tra produzioni minori e pubblicità, sarà
riscoperto in Francia dove sarà chiamato Monsieur Cannibal proprio per
il successo oltralpe della trilogia cannibale e conoscerà ancora la fama
dirigendo il serial televisivo di successo “I ragazzi del
muretto” per la RAI, incentrato sui
problemi adolescenziali e sempre per la TV “Noi siamo
angeli” e “Sotto il cielo
dell’Africa”.

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Vacanze sulla Costa Smeralda - 1968
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Gungala la pantera nuda - 1968
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Fenomenal e il tesoro di Tutankamen - 1968
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Donne... botte e bersaglieri - 1968
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Zenabel - 1969
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I quattro del Pater Noster - 1969
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Una ondata di piacere - 1975
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Uomini si nasce poliziotti si muore - 1976
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Ultimo mondo cannibale - 1977
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L'ultimo sapore dell'aria - 1978
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Cannibal Holocaust - 1979
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La casa sperduta nel parco - 1980
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I predatori di Atlantide – 1983
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Inferno in diretta - 1985
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Per un pugno di diamanti - 1985
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Camping del terrore - 1986
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Un delitto poco comune - 1987
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The Barbarians - 1987
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Ragno gelido - 1988
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Oceano (TV) - 1989
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Minaccia d’Amore - 1989
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I ragazzi del muretto (TV) - 1991
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Washing Machine (TV) - 1992
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Mamma ci penso io - 1992
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Noi siamo angeli (TV) - 1996
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Sotto il cielo dell'Africa (TV) - 1999
(15
Maggio 2003)