Silvia Collatina

Questa volta la nostra intervista è con Silvia Collatina, la celebre bambina malefica di "Quella Villa accanto al Cimitero" e "Murderock" di Fulci ma anche "Il Fiume del grande Caimano" di Martino; non vi anticipo altro così potrete conoscerla meglio in questa simpatica chiacchierata.

Io e mia moglie Marina la conosciamo da diverso tempo e quindi è stato un piacere per noi andarla ad intervistare nella sua casa romana. Silvia pra ha 29 anni, una storia importante con Marco e, da poco, è nata la loro bellissima Alice.

Francesco: Parlaci dei tuoi inizi professionali.....

Silvia: Ho iniziato a cinque anni con mia sorella. Una nostra amichetta era nel mondo del cinema e ci ha presentato alla sua agente e alla fine siamo andate più avanti noi che lei anche perché all’epoca c’erano pochi bambini ed eravamo molto richieste.

Francesco: Il grande pubblico dell’horror ti conosce soprattutto per il personaggio di "Mae Freudstein" di "Quella Villa accanto al Cimitero", è vero che Lucio sul set era un po’ burbero e in una scena (quella che piangevi davanti al manichino in vetrina..) ti ha dato un buffetto? Per quale motivo?

Silvia: Si, Fulci aveva un carattere particolare, un po’ imprevedibile. Per quella scena io non riuscivo a piangere perché mi vergognavo, si fermavano un sacco di persone a guardare per strada e poi francamente che morisse la Pieroni non è che mi straziasse particolarmente; allora lui alla fine ha alzato la voce ed io mi sono spaventata e ho pianto pure dopo per la paura.  

Francesco: Perché Fulci ha usato la tua mano per la scena dell’uccisione della baby-sitter Ania Pieroni?

Silvia: E’ stato affascinante tagliare la gola ad una persona (ovviamente per finta). Sono particolarmente felice di aver fatto quella parte... Hanno usato la mia mano perché il "mostro" del film si cibava di bambini (almeno così mi è sembrato di capire!) E usava gli arti di quest’ultimi per se (oddio non chiedetemi come). Insomma era un misto di uomo-bambino.

Francesco: Ci puoi parlare del rapporto con il tuo antagonista nel film "Bob" l’allora bambino Giovanni Frezza? Essendo entrambi piccoli sul set ma anche fuori com’era la vostra amicizia?

Silvia: Eravamo proprio dei bambini. Io 9 anni e lui 8. Anche se siamo stati molto a contatto in realtà la nostra amicizia professionale è durata solo sul set. Io poi ero una specie di maschiaccio e mi ricordo che in un bagno dell’albergo ci stavamo malmenando e io gli ho messo un braccio nel water... mah! Comunque era molto bravo a recitare.

Francesco: Con Fulci hai fatto anche "Murderock" ma era una parte minore, la bambina paralitica che assiste e fotografa un omicidio; cosa ti ricordi di questo film?

Silvia: Infatti ho fatto una piccolissima parte. Dovevo fare una bambina paralitica un po’ perfida, mi ricorda un po’ la parte di Nicoletta Elmi in “Profondo Rosso” che uccideva gli insetti quando io in realtà gli adoravo. Volevano mettermi delle gambe finte più magre e bianche proprio per far vedere il non uso di questi arti, poi mi sono "tenuta" le mie.

Francesco: "Il fiume del grande caimano" di S. Martino girato nello Sri-Lanka tra mille difficoltà meterologiche per quei tempi era un film con un bel cast o sbaglio?

Silvia: Oh si! C’erano Mel Ferrer, Barbara Bach, Lory del Santo, e molti altri.

Francesco: C’era anche il povero Cassinelli  morto poco dopo sul set di “Vendetta dal futuro” vero?

Silvia: Si, c’era anche un co-protagonista assieme alla Bach, anche se avevo neanche 8 anni mi rendevo conto che era proprio un bell’uomo tra l’altro molto di compagnia. Mi è molto dispiaciuto sapere la fine che ha fatto....

Francesco: Oltre hai film so che hai girato anche degli spot televisivi, quali?

Silvia: Ho perso il conto. Mi ricordo i "Biscotti Plasmon" quella pubblicità che tutti si ricordano del ragazzino che si mangiava i biscotti della sorellina, poi "Panettone Motta", i "Gelati Eldorado", i vari "Surgelati Findus" ecc. ecc.

Francesco: Come mai hai poi deciso di lasciare il mondo dorato del cinema? Hai dei rimpianti?

Silvia: Perché io ero una bambina "anormale" in quel mondo. Primo ero vergognosa e poi volevo studiare e ho rinunciato a varie occasioni. Dovevo fare "Oci Ciorne" e ci sono stati dei litigi con la mia agente che aveva creato dei problemi e tra una cosa e l’altra io crescevo e perdevo un po’ l’interesse per questo mondo dello spettacolo. Si, forse qualche rimpianto ce l’ho e mi chiedo dove starei e cosa sarei diventata adesso, ma doveva andare così... Al giorno di oggi se non ti mostri nuda e non hai qualche scena di sesso in Italia non fai nulla ecco a me questo proprio non interessa.

Francesco: Ora conduci una vita "normale" ma se qualcuno ti proponesse una parte tu cosa faresti?

Silvia: Non so dovrei vedere... penso comunque che i giovani di oggi recitino da "cane" e mi dispiace sapere di riuscire a farlo meglio di loro. Comunque la passione per l’horror ce l’ho nel cuore e cercherò di indirizzare anche la mia bambina "Alice" verso questo cammino. Non vedo l’ora di vestirla da Dracula a Carnevale quando sarà più grande, altro che principesse o damine. Comunque stiamo comprando tutte le uscite del giornalino "Brividi e paura" e quando cresce gliene leggeremo una tutte le notti....

Francesco: Ti ringraziamo tantissimo di questa piccola intervista amichevole che farà senz’altro felici i tanti fans del compianto Lucio Fulci.

                                                                                                    I tuoi amici di sempre Francesco e Marina

                                                                                                                                        22 Novembre 2001

Filmografia: 

1979 - Il Fiume del grande Caimano (a.k.a. Great Alligator)

1981 - Quella Villa accanto al Cimitero

1983 - Murderock uccide a passo di danza