Sonia Topazio
Torniamo
sulla Galassia Argento con l’intervista ad un’altra delle sue attrici, buona
lettura.
F. Lussu: Come
hai iniziato la tua carriera e principalmente in quale settore
dello
spettacolo?
S. Topazio:
Ho iniziato con una sfilata
di moda a N.Y.C. tenutasi al Plaza Hotel, le stiliste per le quali indossavo
erano due italiane: Viviana Cammarata e Silvana Mattina che si appoggiavano ad
un'agenzia di moda dal nome Power agency
F. Lussu: Nel
‘95 un film importante LA SINDROME DI STENDHAL di Dario Argento;
la scena della tua morte è una delle più belle sequenze realizzate dal
maestro; la pallottola che trapassa da parte a parte la tua guancia al rallenty;
che ricordi hai sul set della pellicola e com’è stato realizzato il trucco
per quella scena?
S. Topazio:
Ricordo che la scena fu girata in quattro giorni, i primi due con la seconda
unità (Cozzi) ma a Dario non piacque e girai con lui per altri due gg.
Mi ricordo il corpo sudato di T. Kretschmann su di me ed ero preoccupata per il
suo labbro che ho dovuto mordere più volte e anche se si tratta di finzione la
scena era così bene in evidenza che dovetti morderlo veramente.Il sangue era
dolce e commestibile ed anche abbastanza costoso da quanto si diceva sul set.Fu
fatto fare un calco da Sergio Stivaletti con un impasto che è quello che
usano anche in odontoiatria. Mi sentii soffocare.La scena dello sparo è
naturalmente realizzata al computer tranne che per il fumo che fuoriesce dalla
canna della pistola, quello fu realizzato con il borotalco.Sul set erano tutti
un po' vigili perché Dario durante la prima settimana licenziò e
sostituì per motivazioni banalissime molta gente, nonostante tutto, il clima
sul set non era agitatissimo.
F. Lussu:
L 'anno successivo, ancora alla corte di Argento, questa volta nelle
vesti di produttore; M.D.C. MASCHERA DI CERA, diretto da Sergio
Stivaletti; che parte interpreti nel film e che differenza hai notato tra
questo e il film precedente?
S. Topazio:
Il mio ruolo voleva essere un cameo che poi si è
trasformato
in una banalissima comparsa pagata da attrice, penso che me l'abbiano anche
tagliata, si tratta dell'infermiera. All'inizio con Fulci avrei dovuto
fare la coprotagonista femminile, Fulci mi vedeva bene in quel ruolo, però
poi egli morì perché aveva dimenticato di farsi l'insulina e Dario
chiese a Sergio di accettare per la regia. Il clima che circolava era
molto meno teso che sul film precedente. Però sulla Sindrome mi sentivo
più a casa.
F. Lussu: Se
non erro hai interpretato anche un film in America con Joe D' Amato; mi
rammenti il titolo? Questo film viene spesso trasmesso dalle tv locali.
S. Topazio: Si,
si chiama Top girl e il mio nome compare nei titoli di testa. La
distribuzione appartiene a Remo Angioli cioè Gold Film che con la
Dania Film ovvero i f.lli Martino vendono moltissimo alle tv
locali. Aristide Massaccesi era il più umano dei registi con i quali ho
trattato.
F. Lussu:
Poi tanta tv; da Costanzo con un numero molto sexy; eri in sostanza in un
cellofan trasparente che mostrava il tuo corpo; a cosa era dovuta
quell’esibizione?
S. Topazio:
Non si trattava di Costanzo ma di Chiambretti in Fenomeni. Tatti
Sanguinetti, uno degli autori, si era inventato il ruolo della ragazza
copertina che apriva il programma televisivo, ci fu anche una finale alla quale
partecipai.
F. Lussu: Hai
poi partecipato a quel simpatico balletto per la strada a seno scoperto (IL
BALLO DELLE TETTE) con altre tre Show Girl; chi erano e a che
trasmissione si riferiva?
S. Topazio: A
già l'avevo quasi dimenticato!! Era una trovata di Lillo e Greg
che si possono permettere tutto, però è stato più imbarazzante girare il
ballo delle tette che posare nuda per Playboy
F. Lussu:
Per concludere qual è secondo te il miglior film di Argento? Ti è
piaciuto NONHOSONNO e infine i tuoi progetti futuri.
S. Topazio:
I primi, e personalmente preferisco Inferno perché ha tantissimi
segreti e alchimie non dette e che Dario mi svelava durante le visioni
private. Nonhosonno non l'ho visto ma le critiche erano buone tutto
sommato, forse un giorno lo noleggerò. Sto scrivendo una commedia brillante con
Luca Rea, un collaboratore di Marco Giusti che mi è già stato
molto utile durante la stesura della mia tesi di laurea. Il fotografo Sandro
Santioli mi sta immortalando per un futuro calendario e il regista Andrea
Ciullo mi ha riconvocata per un suo spettacolo teatrale al quale avevo già
collaborato.Ho girato una puntata pilota con Lionello junior e Gaia De
Laurentis prodotto da Massimo Ferrero-Blu cinematografica e stiamo
tutti aspettando un ok da Mediaset.
Ti ringrazio
della tua disponibilità e cortesia.
A cura di Francesco Lussu
FILMOGRAFIA
HORROR:
-
La Sindrome di Stendhal di Dario Argento (1995)
-
M.D.C. Maschera di Cera di Sergio Stivaletti (1996)