“Susy
una dolce bambina”
di
Streghetta
Marina
Susy, è una dolce bambina di 13 anni, ama molto passare le vacanze con i genitori, nella vecchia tenuta di famiglia in un paesino di campagna.
Ogni anno, quando si avvicina la partenza, è sempre molto felice; lì ha i suoi animali, così non vede l’ora di partire…
Ama molto quel posto anche se la spaventa, ogni volta che arriva trova strane macchie nella sua cameretta e qualche animale manca…
Questa volta i suoi hanno deciso di partire improvvisamente, una strana telefonata ricevuta dal fattore li ha preoccupati…
Caricano la macchina e si mettono in viaggio…
Man mano che la tenuta si avvicina vedono strane ombre dai finestrini e notano anche che la nebbia si sta avvicinando…
Finalmente a tarda notte, nervosi e stanchi arrivano…
Con loro meraviglia non trovano nessuno ad attenderli.
Lasciano tutto in macchina.
Entrano e decidono di andare subito a dormir, sono esausti…
La bambina non riesce a calmarsi.
E’ agitata e spaventata.
Nella casa e anche nella cameretta, percepisce strane presenze…
Dopo molto sì addormenta…
Improvvisamente si sveglia, pensa a quello strano sogno che l’ha sconvolta, non riesce a capire se è veramente sveglia… ha una strana sensazione di freddo… come se il suo corpo è gelato… si sente anche bagnata… Che cosa sta accadendo? Sembra che il suo incubo si è materializzato…
Nella sua stanza c’è uno strano odore…
Sente strani fruscii…
Susy non si rende conto di ciò, l’incubo è diventato realtà…
La testa di suo padre è lì sul comodino di fianco al lettino lordo di sangue…
La bambina non urla!
Sembra non percepire nulla. Come un automa si avvia verso il bagno…
In quel momento giunge sua madre…
“Si è svegliata a causa della porta d’ingresso, stranamente aperta, che sbatte per il vento gelido; ha notato che suo marito non è a letto, ha pensato che forse è sceso a controllare, così si è alzata per andarlo a cercare…”
La madre di Susy resta immobile con gli occhi sbarrati a fissare la testa di suo marito e urla…
Uno strano fruscio, la desta dallo stato d’ipnosi in cui è… viene dalle sue spalle, dalla parte del bagno…
La donna prima osserva il lettino in cerca della figlia, poi si gira verso il bagno, cercando con gli occhi la sua bambina… non vede nulla… sente solo un rauco respiro, simile a quello di un animale…
“Susy!” chiama la donna.
In quel preciso istante i contorni sfumati della bimba fanno capolino dall’uscio…
“Susy, oh Dio del cielo sei tu?! Vieni dalla tua mamma, vieni…”
La donna si sente sollevata nel vederla e si siede sul pavimento, la tensione la fa tremare. La sua bambina è viva, non l’hanno uccisa. Non capisce come mai chi ha ucciso suo marito è sparito senza fare nulla a loro due…
Mentre è assorta dai pensieri, la figura sull’uscio si sporge in avanti, sempre più avanti, fino ad essere illuminata quasi per intero da un raggio di luna…
Quando la donna la vede, l’espressione rilassata del suo viso fa posto ad un orrore infinito. La sua bambina non è morta ma nemmeno viva. I vivi non hanno addosso quello strano odore di morte e lo sguardo spento, ma soprattutto non camminano in mezzo ai loro simili con la gola squarciata…
Susy non è morta, non è viva, si è trasformata in un non morto, uno zombi… uno di quegli esseri che dopo la morte tornano in vita… com’è già successo a tutti gli abitanti del paese…
La bambina comincia a muoversi lentamente verso sua madre…
La donna non riesce a muoversi è terrorizzata da quell’orribile scoperta…
La creatura le è vicina, si avventa su di lei e inizia a divorarla… La donna riesce solo ad urlare… e poi niente più…
Silenzio!
Solo
un lungo interminabile silenzio…
Verso l’alba due figura, una donna e una bambina escono dalla casa barcollanti e si uniscono agli altri zombi erranti che ormai popolano il paese…
Il
contagio è iniziato e con lui la fina di una dolce bambina, di un paese e di
tutta la terra…
Questa è la fine ma anche l’inizio di una nuova era in cui l’umanità non ha più paura di nulla…
Che cosa può spaventarli?
Cosa c’è di più brutto della MORTE?
Forse solo il MORIRE per poi tornare a vivere......