Torino D'Argento

    Torino d'Argento č un documentario di 32 minuti realizzato dagli amici
Enrico Pagliara e Stefano Oggiano, due grandi fans torinesi del Maestro.
    Questo suggestivo documento visivo, ripercorre le locations dei films di Dario Argento girati nella cittā della Mole, con esclusione di Ti Piace
Hitchcock?
, che comunque viene citato da Argento nell'intervista.
    I films dei quali si parla sono: Il Gatto a Nove code, Quattro mosche di velluto grigio, Profondo Rosso e Nonhosonno.
   
Nella video, a raccontarci tutti gli aneddoti di questa avventura, troviamo oltre al regista, anche Claudio Simonetti che, con i Goblin, ci ha deliziato di due memorabili colonne sonore, tra le migliori del gruppo.
   
Inoltre Claudio, rivedendo il film, rammenta che all'epoca dell'uscita nelle sale, molti pensarono a Roma, che viene citata all'inizio dal famoso Valgoi seduto a teatro, mentre invece tutti sanno che č Torino.
    Insieme allo scenografo Davide Bassan, fu un impresa ardua trovare per le colline la villa giusta, ma alla fine tra le tante scelsero la mitica Villa Scott, che, nel '75, era un convento di suore e per non creare troppo disturbo, venne offerto loro un soggiorno di circa un mese sulla Riviera Romagnola per il periodo delle riprese.
    Dario dice che tutte le volte che torna a Torino per girare un film, ma anche per altre occasioni, come il servizio televisivo di tanti anni fa con
Chiambretti sulle sette sataniche del Piemonte, fa una scappata alla villa
di Profondo Rosso; come nel caso di Nonhosonno, in cui trovō vicino l'universitā Villa Fabritis.
    A piazza Cln invece fece costruire il Blu Bar esattamente tra i colonnati alla sinistra, traendo in inganno molti turisti che pensavano fosse vero...
    Intanto anche Simonetti nel suo studio di registrazione ci ricorda la sua visita coi Daemonia, in particolare raccontando della finestra "autentica" dove viene uccisa la sensitiva tedesca.
    Via via ritroviamo Il cimitero monumentale, in cui all'epoca de Il Gatto a nove code, Dario dovette subire degli scherzi notturni tra le tombe da parte della troupe.
    Completano il documentario molte scene salienti dei films citati e alcune suggestive immagini parallele tra le locations dal vero e quelle dei film; in questo senso ho apprezzato molto quelle di Quattro mosche di velluto grigio.
Speriamo che il grande pubblico possa apprezzare di nuovo, dopo una fugace
apparizione al Joe D'Amato horror festival, questa video.

Regia: Enrico Pagliara.
Riprese e montaggio: Enrico Pagliara
Musiche: Claudio Simonetti, Goblin, Ennio Morricone.
Interviste: Dario Argento e Claudio Simonetti a cura di Stefano Oggiano.
Durata: 32 minuti
Pal 2005

Redazione Witchstory