“Un
sito fuori dal comune”
di
Streghetta
Marina
Eric ha tantissimi amici.
Un giorno, proprio vedendo uno di loro che naviga in internet, ha l’idea di creare un sito tutto suo dove può parlare di cinema, pubblicare racconti, notizie varie… insomma quello che si può trovare d’interessante…
La cosa però non è molto semplice. Lui non è molto pratico di computer, è da poco che lo possiede e ancora non ha acquisito la conoscenza giusta per potersi cimentare in queste cose…
Gli viene un’idea.
All’università c’è un ragazzo, Francesco, che ha dimestichezza in questo campo; dispensa consigli a tutti quelli che hanno o che devono comprare un PC, così decide di chiedergli aiuto…
Francesco, in un primo momento, cerca di dissuaderlo, per lui potrebbe essere pericoloso…
“Eric non vuole sentire ragioni.”
Alla fine accetta, è un cliente come un altro…
Eric segue alla lettera tutti gli insegnamenti e alla fine si rende conto di aver creato qualcosa di veramente particolare. Non è il solito e banalissimo sito per patiti, ha un qualcosa in più…
I suoi teschi, le creature, il laboratorio, ma anche le parole, danno un senso di paura. Guardando si prova terrore, come se invece di vedere immagini di carta, si vede qualcosa di vivo… qualcosa che ti fa pulsare il sangue nelle vene al solo pensarlo…
Ogni giorno trova tantissime e.mail…
E’ tutta gente entusiasta, che chiede come ha fatto… qual è il suo segreto… si sente frastornato… Ci sono richieste continue e lui non sa cosa fare… in cuor suo, ogni tanto, pensa che forse era meglio non imbarcarsi in questa situazione…
Non riesce più ad avere una sua vita. Non sa perché ma sente il bisogno di accendere il computer ed entrare nella rete. Non riesce a frenare quell’impulso, è come se qualcuno si fosse impossessato della sua mente…
Passa giorni interi ad arricchire le sue pagine con immagini sempre più terrificanti e con notizie sempre fresche… Eric non vuol vedere più nessuno, coltiva solo le sue fantomatiche amicizie cibernetiche…
Sua madre è molto preoccupata…
Un giorno decide di chiamare Francesco, sa che è l’unica persona cui suo figlio può dare ascolto…
<Buongiorno Luisa, sono la madre di Eric, posso parlare con tuo figlio?>
<Un attimo che lo chiamo… Francesco! Francesco, ti vuole la madre di Eric… E’ successo qualcosa?>
<Non so, mio figlio è cambiato. Volevo chiedere a Francesco se può aiutarmi…>
<Carla ti lascio, ora ti passo mio figlio… Non ti preoccupare, questa è l’età critica… Ciao!>
<Buongiorno signora, mi dica, cosa le occorre?>
<Senti, tu da quando non vedi mio figlio?>
<Non so!… Di persona forse un mese… ci sentiamo solo per e.mail. E’ successo qualcosa?>
<Sono molto preoccupata per lui. Sono giorni che non esce dalla sua stanza, non vuole neanche farmi entrare…>
<Certo è strano? Non si preoccupi vengo! Sono da lei al più presto…>
<Ti ringrazio e scusami se ti ho disturbato! Ti aspetto, ciao…>
<A dopo!> dice Francesco con un ghigno felice… riaggancia il telefono, entra nella sua stanza e va al computer, digita alcune parole e il tasto invio…
Si cambia in tutta fretta, prende una borsa e esce…
Arriva a casa del suo amico e bussa…
Nessuno risponde!…
Bussa ancora, niente!…
In lontananza sente <Mio Dio, cosa ho fatto?…>
Fa il giro della casa - si ricorda che in cucina c’è un altro ingresso - da lì riesce ad entrare, la porta è aperta…
Nella cucina trova Eric sporco di sangue con un accetta in mano…
Va nel salotto e trova Carla fatta a pezzi insieme a suo marito… in giro c’è tanto sangue… l’adrenalina è a cento, l’eccitazione è al massimo…
Torna da Eric e <Bravo il mio ragazzo!…>
<Ma sei pazzo? Non vedi cosa ho combinato? Ho sterminato la mia famiglia… Io non volevo, ma quel maledetto computer si è impossessato della mia mente, era come se qualcuno guidasse il mio cervello, non capivo più nulla, sentivo solo il desiderio di uccidere…>
<Hai voluto creare un sito che fosse qualcosa di mai visto e ti ho accontentato. Ti avevo avvertito di stare attento, tu non mi hai dato retta… Come pensi che io possa sapere così tanto sulla morte? Sulla paura?>
<Non so? Forse studi medicina?>
<Ma no! Tonto! Non hai ancora capito?>
<Non scherzare!… Non fare indovinelli cretini…>
Io sono la MORTE!!! Idiota!!!> urla Francesco e con l’accetta, che ha raccolto in salotto, gli fa volar via la testa che rotola sul pavimento…
Guardando l’orologio si accorge che è tardi, deve andare…
Un altro ignaro ragazzo lo sta aspettando per farsi spiegare i segreti per creare “un sito fuori dal comune”…