Vera Gemma
Una nuova intervista ad una delle attrici un pò trasgressive, vivaci e battagliere (come Asia Argento e forse anche per questo sua grande Amica) del cinema italiano.
Witchstory: Prima domanda quanto è stato importante il tuo cognome per fare il cosiddetto salto di qualità nel campo cinematografico?
V. Gemma:
l'importanza del cognome mi e' servita ad avere una bella infanzia ed una bella
adolescenza in giro per i set dell'Almeria (regione della Spagna dove venivano
girati la maggior parte degli spaghetti western, oggi rivalutati alla grande
anche grazie al mio amico Quentin tarantino, che e' un vero cultore ed
appassionato del genere). Solo questo, aver girato tanto, ancora oggi sto sempre
a fare le valigie perché più di tanto non resisto in un paese. mi rendo conto
di aver avuto una vita in parte privilegiata ma avere un cognome famoso ti fa
anche subire la prevenzione della gente che pur non conoscendoti ti da della
raccomandata, figlia di papà. Per quanto mi riguarda mi sono sempre rifiutata
di lavorare con mio padre (nulla in contrario contro chi lo fa, sono scelte).
L'ho fatto solo quest'anno nello sceneggiato il capitano, dove tra l'altro non
ho nessuna scena con lui, perché avevo bisogno di racimolare soldi per partire
(fare la valigia appunto) per l'america e ho fatto pure il provino con il
regista Vittorio Sindoni, prima di questo ventanni di gavetta tra teatrini
underground e piccole parti in cinema. Primo lavoro in teatro a sedicianni,
considera che ne ho trentasette, tanta gavetta come non potete nemmeno immaginare!(forse
troppa, rivedendo il tutto oggi, ma va benissimo così. Io sono una tosta.)
Witchstory: Mi rammenti i tuoi inizi e quale è stato il tuo primo film, anche come comparsata?
V. Gemma: Mai
fatte comparsate in cinema, non ha senso secondo me, se devo lavorare voglio
almeno che mi si senta parlare. Primo lavoro in cinema un film interessante per
la regia di Piero Natoli, regista cult, con il quale andammo al festival di
Venezia nella sezione panorama italiano. Con Valerio Mastandrea, Carlotta Natoli
e Neri Marcore' Poi Dario Argento, Pupi Avati, Jean Pierre Mocky, Asia ed altri.
Sempre lavorato con registi interessanti, magari con piccoli ruoli a volte ma
sul set di maestri.
Witchstory:
Nel '95 un film importante La Sindrome di Stendhal prima chiamata del Maestro
Dario Argento; eri una poliziotta e credo che questo sia stato il film in cui
hai conosciuto Asia Argento e ne sei diventata amica.
V. Gemma:
L'amicizia con Asia risale a molto prima della Simdrome di Stendhal, siete male
informati. Io ad Asia siamo cresciute insieme e gia da bambine trascorrevamo le
vacanze estive io, lei, Giuliana a volte anche con Anna e Fiore. Siamo cresciute
come sorelle e Dario per me e' famiglia più della mia vera famiglia. Lui stesso
una volta ha detto che la famiglia e' quella che ti scegli. Da piccola ero
innamorata pazza di lui, lo trovavo e lo trovo affascinantissimo.
Witchstory: Infatti nel '99 Asia esordisce alla
regia con Scarlet Diva e ti chiama per una parte importante; cosa ricordi a
parte le torture a cui vieni sottoposta nel film..
V. Gemma:
Per quanto riguarda Scarlet Diva, ogni scena e' stata decisa insieme ad Asia,
nessuna tortura, solo grande piacere di far parte di un film che in qualche modo
mi ha cambiato in meglio la vita, riconosciuto all'estero come un piccolo
capolavoro (in Italia fanno fatica a capire...perdonate il tono polemico ma e'
vero). Al festival di Toronto, ad esempio il film fu letteralmente osannato
dalla critica..
Witchstory: Cosa rappresentano per te i tatuaggi?
V. Gemma: I
tatuaggi rappresentano il per sempre...In un mondo dove nulla sembra esserlo
almeno loro non se ne vanno.
Witchstory: Il Cartaio ancora un ritorno con Dario
Argento regista e anche qui, come per Scarlet, non passi dei buoni momenti, dove
si trovava quel posto un pò fatiscente in cui eri legata ed
imbavagliata...
V. Gemma: Stesso
discorso per Il cartaio, nessuna tortura solo grande piacere nel poter fare il
proprio lavoro con un maestro del cinema come Dario, molto esigente sul set ma
sempre estremamente gentile con me. E anche se mi avesse sgridata l'avrei
accettato senza battere ciglio. Comunque esperienza bellissima, amo Dario e il
suo cinema. Lo considero un genio. Sul serio. Forse meno capito di quanto
dovrebbe. Meriterebbe premi alla carriera a Venezia o David di Donatello vari ma
si sa in Italia e' tutta una combriccola di magnoni e lui e' un indipendente e
non ce lo vedo ad intrallazzare con questi quattro ladruncoli ignoranti che
hanno in mano le sorti del povero cinema italiano, che come dice Tarantino
scatenando ira e polemiche, resta chiuso all'Italia.
Witchstory: Di quale di questi film ti ritieni più
soddisfatta?
V.
Gemma: Il film di cui sono più soddisfatta e' Scarlet Diva.
Witchstory: Progetti nel cassetto se ne hai?
V. Gemma: Sto scrivendo il mio terzo libro, ne ho gia pubblicati due e vorrei un giorno fare il mio primo film da regista ma senza fretta. L'attrice vorrei farla all'estero perché con la mia fisicità particolare non ci sono ruoli interessanti per me, per quanto riguarda il cinema infatti sto spesso in America, mentre mi piacerebbe mettere in scena un classico di Pirandello a modo mio. Sei personaggi in cerca d'autore e fare il ruolo della figliastra.Grazie a tutti per l'interesse e siate sempre voi stessi non vi fate fregare...L'unico modo per vincere nel tempo e' dire la verità, fuck agli ipocriti!! Noi siamo gente VERA PEACE
FILMOGRAFIA D'ARGENTO:
La Sindrome di Stendhal di Dario Argento 1995
Scarlet Diva di Asia Argento 1999
Il Cartaio di Dario Argento 2003
Ringraziamo Vera Gemma per la sua disponiblità e autenticità
Redazione Witchstory